Un esercito di colf e badanti irregolari: sono 1560 i lavoratori invisibili (soprattutto donne) che hanno presentato domanda di regolarizzazione. Tante sono le domande all’esame della Prefettura per l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari, presentate tra il primo giugno e il 15 agosto del 2020. In particolare, a Prato sono arrivate negli uffici di via Cairoli 1560 istanze che riguardano soprattutto la regolarizzazione di colf e badanti spesso assunte al nero quindi senza contratti né alcuna garanzia. "Questa procedura, favorendo...

Un esercito di colf e badanti irregolari: sono 1560 i lavoratori invisibili (soprattutto donne) che hanno presentato domanda di regolarizzazione. Tante sono le domande all’esame della Prefettura per l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari, presentate tra il primo giugno e il 15 agosto del 2020. In particolare, a Prato sono arrivate negli uffici di via Cairoli 1560 istanze che riguardano soprattutto la regolarizzazione di colf e badanti spesso assunte al nero quindi senza contratti né alcuna garanzia.

"Questa procedura, favorendo l’emersione di categorie di stranieri invisibili, mira a garantire più adeguati livelli di tutela della salute e dei diritti dei singoli e della collettività, a salvaguardia anche dell’ordine e della sicurezza pubblica", commentano dalla Prefettura. Sarà un periodo di superlavoro per il prefetto che ha chiesto manforte al governo: proprio per velocizzare lo svolgimento dell’istruttoria, è stato assegnato alla prefettura – per un periodo di sei mesi – un contingente di sette lavoratori interinali, destinato alle attività di supporto al personale dello Sportello unico per l’immigrazione. A questi si affiancheranno anche i servizi immigrazione del Comune di Prato che daranno un aiuto nell’analisi delle pratiche e già dai prossimi giorni inizieranno a convocare coloro per i quali è stata richiesta la regolarizzazione della posizione.

Chiusa lo scorso 30 settembre la procedura telematica per l’emersione di lavoratori extracomunitari, adesso il sistema informatico del ministero dell’Interno sta trasferendo alle Prefetture le domande ordinate secondo data e orario di invio: a Prato saranno mesi di grande lavoro.

I nuovi assunti sono stati impiegati in tutte le operazioni per l’esame delle domande, dall’acquisizione di documentazione integrativa fino alla conclusione della procedura con la convocazione degli interessati. Un primo risultato è stato già ottenuto con la regolarizzazione di 363 lavoratori che adesso hanno un contratto e una regolare occupazione. È stato possibile sottoscrivere ben 363 contratti di lavoro e sono già stati programmati, per i prossimi mesi fino a settembre, oltre 270 appuntamenti per l’emersione di situazioni contrattuali irregolari che è necessario sanare. "Per le restanti pratiche sono in corso le procedure con le altre amministrazioni coinvolte nel procedimento come la Questura e l’Ispettorato territoriale del lavoro, anch’essi soggetti partecipanti a pieno ritmo nella regolarizzazione dei lavoratori.

"Un primo bilancio sull’andamento dei procedimenti di emersione – concludono dalla prefettura – , e in particolare sul concorso dei giovani interinali assunti per sei mesi, non può che chiudersi con esito positivo".

Si.Bi.