L’arte ci aiuta a capire il mondo

Il Centro Pecci sostiene il "Campionato di giornalismo" di La Nazione, promuovendo la riflessione sull'arte contemporanea e l'attualità. Grazie alla mostra "Eccentrica", gli studenti possono esplorare temi di grande rilevanza e comprendere il legame tra arte, cronaca e scrittura. Un'opportunità per promuovere nuove idee per il giornalismo del futuro.

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci è lieto di sostenere anche quest’anno il "Campionato di

giornalismo" organizzato da La Nazione. Educare all’arte contemporanea significa riflettere anche sul

presente. Arte e attualità sono legate da sempre perché entrambe cercano di fare luce sul mondo in cui

viviamo. Dal 1988, anno in cui il Centro Pecci ha aperto, le mostre e le attività non hanno mai smesso di

sottolineare il legame con la contemporaneità. Con questo presupposto il Centro Pecci ha aderito al

progetto invitando gli studenti e le studentesse a questa importante opportunità di riflettere sulla società dell’informazione e sugli eventi e le tematiche che caratterizzano la nostra quotidianità. Un’occasione per condividere ed esprimere idee sul presente e sul futuro del mondo. Questa edizione ha la fortuna di avere a disposizione "Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci", una selezione di opere provenienti dalle collezioni che è esposta in modo permanente per la prima volta. Grazie al nuovo allestimento progettato dallo studio Formafantasma, chi visita Eccentrica attraversa quattro aree tematiche dove le opere affrontano i temi più diversi, dalle sfide della sostenibilità e della relazione con la natura, ai grandi eventi storici, all’importanza del linguaggio. Sono linee di ricerca artistiche che ci permettono di riflettere su temi di grande attualità e sottolineano come l’arte sia un elemento necessario per poter capire meglio dove viviamo. Il ‘Campionato di giornalismo’ ci auguriamo trovi nelle opere della collezione un valido strumento per interrogare le relazioni tra arte, cronaca e scrittura, in modo da promuovere nuove idee per il giornalismo del futuro.

Stefano Collicelli Cagol, direttore generale

Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci