REDAZIONE PRATO

Inclusione e arte al Museo. Porte aperte alla disabilità. Visite e laboratori di successo

Oltre 140 partecipanti fra ragazzi, genitori e operatori per il progetto "Arte tra le mani". Nel complesso sono stati otto gli incontri al Museo del Tessuto. Un’iniziativa vincente. .

Oltre 140 partecipanti fra ragazzi, genitori e operatori per il progetto "Arte tra le mani". Nel complesso sono stati otto gli incontri al Museo del Tessuto. Un’iniziativa vincente. .

Oltre 140 partecipanti fra ragazzi, genitori e operatori per il progetto "Arte tra le mani". Nel complesso sono stati otto gli incontri al Museo del Tessuto. Un’iniziativa vincente. .

Oltre 140 partecipanti tra ragazzi (ben 53 dagli 8 ai 16 anni), genitori e operatori socio sanitari. Sono i numeri, assolutamente soddisfacenti, della seconda edizione di "Arte tra le mani", l’iniziativa di accessibilità che consente di coinvolgere nella vita del Museo i pubblici con disabilità. Il progetto è nato dalla collaborazione fra il Museo del Tessuto e Banco BPM nella primavera del 2023 e che si è concluso dopo un anno.

Nella prima fase ha coinvolto la Fondazione Opera Santa Rita - Centro Silvio Politano e il relativo servizio ambulatoriale destinato ai ragazzi con autismo, mentre nella seconda è stata sperimentata per la prima volta una nuova collaborazione con ENS (Ente Nazionale Sordi) - Sezione di Prato. Complessivamente sono stati otto gli incontri che hanno permesso di trattare diversi argomenti: la storia del Museo del Tessuto, la storia della produzione tessile pratese, fino a toccare un tema attualissimo come quello della sostenibilità ambientale nella moda e nella filiera tessile.

Ad ogni incontro un educatore museale, affiancato da un interprete LIS, ha condotto i partecipanti alla visita del museo e della mostra temporanea in corso, concludendo ogni momento con una piccola attività laboratoriale.

Il coinvolgimento delle persone è stato tale che, nel corso del progetto, attraverso il semplice passaparola dei primi partecipanti, alle persone adulte residenti a Prato si sono poi via via aggiunti altri partecipanti provenienti dai comuni limitrofi, famiglie con bambini a cui hanno diagnosticato la sordità, ragazzi che studiano per interprete di LINGUA LIS per complessive 30 persone. Le attività sono state co-progettate con l’educatrice museale Arteterapeuta Ambra Nardini della Cooperativa EDA e con le interpreti LIS Paola Castelletti e Veronica Langianni. Sono già 10 anni che il Museo del Tessuto lavora sui temi dell’inclusione e dell’accessibilità.

"Abbiamo iniziato con piccoli eventi sporadici con alcune realtà del territorio, poi abbiamo iniziato a investire nella formazione del personale dipendente - con corsi di formazione specifici - per avviare dei primi percorsi laboratoriali per le persone malate di Alzheimer e poi per i ragazzi affetti da autismo - le parole di Fabia Romagnoli, presidente della Fondazione Museo del Tessuto - In questi anni la progettualità del Museo si è consolidata, rafforzata e sono state create relazioni stabili con le realtà del territorio che si prendono cura di queste persone speciali".

Marco Giorgio Valori, responsabile direzione territoriale Tirrenica di Banco Bpm, ha invece sottolineato: "Inclusione è una parola e soprattutto un concetto che non dovrebbe mai mancare quando si parla di spazi pubblici. La mentalità in questo senso sta cambiando e per fortuna lo sta facendo rapidamente, ma è ancora molta la strada in questo settore che va percorsa. Banco BPM, in quest’ottica, cerca di affiancare tutte quelle realtà, come il Museo del Tessuto, che intendono migliorare gli aspetti architettonici (ma non solo) legati all’accessibilità e all’inclusività, con l’intento di non lasciare indietro nessuno".

Francesco Bocchini