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17 mag 2022

Il record di Prato: superati 200.000 abitanti. Sessant’anni fa erano appena la metà

Secondo l’ultimo censimento Istat il simbolico traguardo è stato infranto nel 2021. E gli stranieri rappresentanto il 22,9% del totale

17 mag 2022
CLINICA OSPEDALE REPARTO MATERNITA' NURSERY CULLA NEONATO
Il reparto maternità di un ospedale
CLINICA OSPEDALE REPARTO MATERNITA' NURSERY CULLA NEONATO
Il reparto maternità di un ospedale

Prato, 17 maggio 2022 - Prato cresce e supera la soglia simbolica dei 200.000 abitanti. Lo certifica l’Istat che al 31 dicembre 2021 indica Prato come la quindicesima città italiana e la seconda della Toscana, con una popolazione di 200.746 persone. Si tratta del risultato dell’ultimo censimento effettuato da Istat che prende in esame anche i cittadini domiciliati e non solo i residenti, fermi invece a quota 194.312 con 79.410 nuclei familiari registrati, secondo quanto riportato dall’Ufficio statitsica del Comune di Prato. Resta il fatto che Prato, secondo l’Istituto nazionale di statistica, ha raggiunto l’obiettivo simbolico nella grande cavalcata demografica di una città che in sessant’anni ha raddoppiato i suoi abitanti e che ha cambiato radicalmente volto almeno due volte nella sua storia: negli anni del boom economico (basti pensare che dal 1956 al 1966 ci fu una crescita di 40.000 abitanti) e con la grande ondata migratoria degli anni Novanta. Il dato non è sfuggito al Cpap, sempre molto attento alle dinamiche cittadine: "Aver superato la fatidica soglia dei 200.000 abitanti è un avvenimento di grande rilievo", commenta il comitato giudato da Angela Castiello. E se continuiamo a studiare i numeri, sicuramente il dato sui residenti stranieri spiega bene l’impatto delle migrazioni sulla demografia pratese: nell’ultimo anno, secondo il database comunale, i cittadini cinesi sono cresciuti di 1.392 residenti. E anche la popolazione straniera è aumentata di 900 persone. Gli stranieri nel complesso sono 44.507 e rappresentano il 22.9% dei residenti, contro una media nazionale di poco inferiore al 9%, numero che fa di Prato il primo capoluogo di provincia per rapporto fra gli stranieri e la popolazione residente davanti a Milano, Roma e Napoli. In particolare i cittadini cinesi hanno raggiunto quota 27.829 e sono il 14,3% della popolazione. Una crescita così impetuosa porta rischi e opportunità: essere una città da 200.000 abitanti significa che i servizi sono sottoposti a stress e test continui e quindi devono essere adeguati a una popolazione di tale portata, ma è anche vero che una città con 200.000 abitanti è politicamente più pesante e può reclamare con più forza l’attenzione delle istituzioni. Epoche che cambiano: esattamente 62 anni fa Prato tagliò il traguardo dei 100.000 abitanti con la pratese Enrica Risaliti, come ricorda un video pubblicato dalla pagina Facebook "Prato Scomparsa".

"Come certifica Istat i nuovi pratesi sono soprattutto giovani e in buona parte stranieri", commenta il sindaco Biffoni. "Adesso dobbiamo essere bravi a gestire in maniera efficace questo fenomeno. Un dato che fa riflettere è il fatto che siamo una città con 200.000 abitanti, dietro ai più grandi capoluoghi di regione ci siamo noi. D’ora in poi dovremo misurarci con le dinamiche delle grandi città in termini positivi che di complessità".

 

 

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