I nodi della sanità : "Esami in gravidanza. Percorso garantito"

La replica dell’Asl alla segnalazione della giovane al nono mese "Iter per le urgenze attivo: i sanitari inviano i nomi delle donne".

I nodi della sanità : "Esami in gravidanza. Percorso garantito"

Obiettivo dell’Asl è di limitare l’attesa alle categorie fragili, senza inflazionare l’uso della priorità

Replica dell’Asl Toscana centro alla segnalazione di una donna in gravidanza al nono mese che non ha potuto usufruire della corsia preferenziale per i prelievi prevista per le donne incinta nei distretti sanitari, come in questo caso il Giovannini, dove avrebbe dovuto attendere oltre un’ora avendo 50 persone davanti. La donna solo questa volta non aveva prenotato con ZeroCode: non aveva trovato posto per il prelievo se non dopo due settimane, troppo tardi rispetto alla visita alla quale, poi, si è dovuta presentare senza aver fatto l’esame.

L’Asl da parte sua risponde che "alla signora era stato spiegato gentilmente dagli operatori che i prelievi per le future mamme sono, solitamente, tutti programmati. E’ questa la ragione per la quale, da tempo, è stato tolto il canale della priorità e incentivata la prenotazione tramite ZeroCode".

La nota dell’azienda spiega che "le eventuali urgenze vengono inviate direttamente dal Centro salute donna: si tratta di casi individuati tra cui le gravidanze a rischio; oppure prelievi urgenti di duo test. Per queste situazioni i sanitari inviano una mail al centro prelievi con il nominativo dell’interessata a cui segue subito una data con la priorità per effettuare immediatamente il prelievo. Al Centro salute donna hanno anche un’agenda riservata per prenotare, fino a 24 h prima, le curve glicemiche urgenti. I percorsi per le urgenze ginecologiche e le gravidanze a rischio sono regolarmente attivi, e il nominativo della signora non è arrivato tramite nessuno di questi canali".

Sono attivi anche altri percorsi preferenziali, come "per le richieste inviate dall’endocrinologia per i dosaggi ormonali in particolari fasi del ciclo mestruale; dall’oncologia che invia quotidianamente 40 pazienti per i quali il Giovannini ha previsto anche un numero specifico dell’eliminacode". L’Asl aggiunge che per tutelare i pazienti che hanno bisogno di un prelievo prioritario "è opportuno garantire un’appropriatezza e un governo dei percorsi, utilizzando e incentivando il canale degli appuntamenti sia presso le strutture aziendali, sia presso i numerosi centri convenzionati". L’obiettivo dell’azienda sanitaria è "di limitare al minimo l’attesa soprattutto per le categorie fragili, senza inflazionare l’erogazione di priorità a chiunque la richieda che di fatto poi comporta una non priorità".