Gioco d’azzardo, Prato maglia nera. Corsi in azienda contro la ludopatia

Capp Plast a Prato promuove un incontro per sensibilizzare i dipendenti sul gioco d'azzardo, considerando la preoccupante situazione locale.

Gioco d’azzardo, Prato maglia nera. Corsi in azienda contro la ludopatia

Gioco d’azzardo, Prato maglia nera. Corsi in azienda contro la ludopatia

Un incontro riservato in azienda per parlare di gioco d’azzardo assieme ad alcuni specialisti e dare ai presenti gli strumenti necessari per capire se si trovino in una situazione di dipendenza. E’ quanto promosso da Capp Plast, impresa con sedi a Prato e Campi Bisenzio (e in varie città d’Europa), leader su scala europea in produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, contenitori e flaconi. L’azienda ha deciso di aderire al progetto ‘Prato in Gioco’/’Giacolav’, sostenuto dal Comune di Prato e da Anci Toscana insieme a Federsanità Anci, Cat, Gruppo Incontro e Pane e Rose. Un’indagine che ha portato alla mappatura del territorio pratese, che detiene la maglia nera in Italia per mole di gioco. Solo alle videolottery in un anno è emerso un dato di oltre 318 milioni spesi, con una somma di 1.800 euro procapite. E poi sono stati registrati 173,4 milioni per i giochi di abilità on line (poker, scacchi, bridge ecc.). Numeri che diventano ancora più imponenti se paragonati a una provincia più popolosa, come quella di Firenze, dove alle Vlt sono stati spesi ‘solo’ 115 milioni, quindi molto meno della metà rispetto alla realtà pratese.

Alla luce di questi numeri e in considerazione del fatto che l’azienda pratese conta su circa 200 dipendenti, lo staff dirigenziale di Capp Plast ha deciso di dare un’ora libera a tutti i lavoratori per partecipare all’incontro con gli esperti. "Abbiamo aderito a questa campagna perché ci è stato fatto notare quanto il territorio abbia una forte vocazione al gioco d’azzardo – spiegano da Capp Plast -. Una patologia che può avere un impatto devastante sulla qualità della vita delle persone e delle loro famiglie. Abbiamo sentito l’obbligo morale di fare la nostra parte a fini di prevenzione perché in azienda impieghiamo circa 200 famiglie e quindi abbiamo voluto dare a chi ne sentiva la necessità, la possibilità di parlare con esperti e di capire se eventualmente qualcuno di loro possa avere una simile problematica. Dare gli strumenti di valutazione per capire ed eventualmente uscire da una simile situazione patologica è fondamentale".

"Prato in gioco" durante il periodo della mappatura ha organizzato una serie di eventi di sensibilizzazione sul tema. Sono stati organizzati eventi in luoghi pubblici come parchi, circoli Arci e Acli, centri giovani e biblioteche. "Chiaramente la partecipazione all’incontro era su base volontaria – concludono da Capp Plast -. Noi ci siamo limitati a dare un’ora libera a tutti i dipendenti".