Alessandro Bottari nel suo terreno invaso dai rifiuti
Alessandro Bottari nel suo terreno invaso dai rifiuti

Prato, 11 luglio 2019 - Adulti sotto scacco a causa di ragazzini scatenati che sporcano senza preoccuparsi di nulla. «Una compagnia di giovanissimi terribili, incuranti dell’ambiente, maleducati e senza alcun senso civico», li definisce Alessandro Bottari. Lui, insieme al fratello, è il proprietario del terreno che affaccia su via di Filettole e che ogni mattina porta i segni delle «notti brave» del gruppo di adolescenti.

Come dargli torto? Per avere la prova basta andare in via di Filettole e affacciarsi dal muro di pietra che dà sulla strada e sul terreno di proprietà. Bottiglie di vetro, cartoni della pizza, plastica, bicchieri, fazzolettini. E la lista sarebbe ancora molto lunga. Perfino ombrelli e un gazebo... Insomma di tutto di più, rifiuti di ogni genere che finiscono tra gli ulivi secolari di proprietà della famiglia Bottari. Quello che è peggio è il fatto che trattandosi di un campo privato tutta la fatica della pulizia spetta ai fratelli Alessandro e Paolo, costretti quasi ogni mattina ad armarsi di santa pazienza, rastrello e sacchi della spazzatura per togliere la sporcizia lasciata da questa banda di ragazzini davvero terribili (e maleducati). Ma anche qui non è così semplice: con la raccolta porta a porta i rifiuti raccolti dai proprietari del terreno non possono essere semplicemente messi in un sacco della spazzatura e gettati, ma vanno differenziati ed esposti sulla strada il giorno giusto, altrimenti i fratelli Bottari rischierebbero addirittura una bella multa.

«E’ assurdo, non ne possiamo più. Siamo in contatto diretto con Alia, quando abbiamo sacchi di carta o plastica li avvertiamo e loro vengono a raccoglierli», si sfoga Alessandro Bottari. Una situazione che va avanti da almeno quattro anni e che i due fratelli non sanno più come arginare. «Abbiamo fatto denunce ed esposti – dicono – Sono stati fatti controlli e blitz della polizia, ma si tratta di ragazzini che hanno tutti tra 14 e 15 anni. Cosa rischiano? Niente. E così questi giovani, che sono degli incivili, continuano indisturbati a gettare rifiuti nel campo. Questo terreno è coltivato ad ulivi e con tutti i rifiuti che ci gettano non possiamo nemmeno passare col trattore, quindi siamo costretti a pulire ogni settima. È davvero avvilente». Bottari un’idea ce l’ha: prevedere dei divieti specifici lungo la strada, tipo per i bivacchi. «Almeno così si potrebbero fare delle multe...».