Andrea Costa, 35 anni, fiorentino delle "minime" di via Rocca Tedalda, era a Comeana mercoledì pomeriggio. "Ma io con l’omicidio non c’entro", ha ripetuto al magistrato della procura di Prato, Massimo Petrocchi, che lo ha fermato con l’accusa di concorso in omicidio. Il fiorentino avrebbe accompagnato l’amico, senza sapere queli fossero le sue intenzioni e senza sapere che questi fosse armato. La vittima, Gianni Avvisato, napoletano trapiantato in Toscana, cresciuto all’Isolotto, ex titolare di una palestra a Poggio a Caiano, oggi barman e personal trainer con la passione per il fisico scolpito, è stato ucciso un colpo di calibro 9 sparato all’altezza dell’anca. Secondo le indagini, e secondo le affermazioni del primo fermato, a premere il grilletto sarebbe stato il 55enne Stefano Marrucci, pluripregiudicato in fuga.

Forse già oggi, Costa dovrebbe comparire davanti al giudice di Prato per la convalida del fermo. I suoi difensori, gli avvocati Alfano e Nistri, punteranno sull’atteggiamento collaborativo che avrebbe assunto il loro assistito per chiedere una misura cautelare più soft del carcere.