«Seta: Dialoghi sulla Cina Contemporanea» è a cura di Orientiamoci in Cina
«Seta: Dialoghi sulla Cina Contemporanea» è a cura di Orientiamoci in Cina
Prato e la Cina hanno storicamente un rapporto stretto fra loro. La dimostrazione la si ha tutti i giorni, socialmente ed economicamente parlando. Ma quanto i cittadini possono dire di conoscere davvero la cultura cinese? Dalla voglia di andare oltre certi stereotipi è nato il "Festival Seta: Dialoghi sulla Cina Contemporanea". La rassegna, che andrà in scena venerdì 8 e sabato 9 ottobre fra Officina Giovani e il Museo del Tessuto, è a cura ddell’associazione "Orientiamoci in Cina", con il...

Prato e la Cina hanno storicamente un rapporto stretto fra loro. La dimostrazione la si ha tutti i giorni, socialmente ed economicamente parlando. Ma quanto i cittadini possono dire di conoscere davvero la cultura cinese? Dalla voglia di andare oltre certi stereotipi è nato il "Festival Seta: Dialoghi sulla Cina Contemporanea". La rassegna, che andrà in scena venerdì 8 e sabato 9 ottobre fra Officina Giovani e il Museo del Tessuto, è a cura ddell’associazione "Orientiamoci in Cina", con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. "Abbiamo immaginato questa manifestazione per promuovere gli aspetti contemporanei della Cina, ma anche per favorire l’interscambio fra le diverse culture dei due popoli - racconta Matteo Burioni, uno dei rappresentanti del gruppo -. Questa è la mission della nostra associazione, fondata a Prato nel 2017 attraverso l’esperienza di persone che sono tornate in città dopo aver vissuto per anni in Cina e che hanno così avuto la possibilità di scoprire costumi e aspetti meno appariscenti del popolo asiatico". Popolo asiatico di cui sono conoscitori gli ospiti, fra i quali giornalisti, intellettuali e artisti, che si alterneranno nelle due giornate. "Siamo estremamente contenti di poter accogliere a Prato questa manifestazione - le parole del sindaco Matteo Biffoni e dell’assessore alla cultura Simone Mangani - . Sarà un appuntamento utile per chi lavora nel mondo dell’imprenditoria e per chi si occupa di economia: ormai è fondamentale ai giorni nostri conoscere tutte le varie sfaccettature della cultura orientale, dato che la Cina rappresenta una potenza mondiale. Il nostro obbiettivo è proporre da ora in avanti il Festival come una ricorrenza fissa".

Variegato il calendario degli appuntamenti, spazio anche a un paio di concerti e a mostre, come hanno sottolineato Patrizia Scotto Di Santolo, Roberto Pecorale e Gianni Bianchi di "Orientiamoci in Cina". Si parte venerdì 9 ottobre alle 10.30. Gli appuntamenti fino alle 18.30 del venerdì e fino alle 18 del sabato si svolgeranno al Museo del Tessuto, mentre quelli dalle 19 del venerdì e dalle 21 del sabato a Officina Giovani in piazza Macelli. Una curiosità: ci sarà una parte dedicata all’uso intelligente dei social media come Tik Tok. Per partecipare alle iniziative è fortemente consigliata la prenotazione sul sito di Eventbrite, il link è disponibile anche alla pagina Facebook dell’Associazione Orientiamoci In Cina, assieme al programma dettagliato della rassegna.

Francesco Bocchini