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Controlli, la municipale si vede poco: "E’ cambiato il tipo di violazioni"

Il corpo partecipa solo nel 36% dei casi. Ma anche le forze dell’ordine sono pressoché assenti: solo nel 13% .

L’accesso degli ispettori Asl in un azienda a gestione cinese Foto Attalmi

L’accesso degli ispettori Asl in un azienda a gestione cinese Foto Attalmi

Da una partecipazione massiccia di agenti della polizia municipale ai controlli del "Lavoro sicuro", a una (quasi) "assenza" conclamata. Da una presenza in 3194 su 4417 (72%) verifiche eseguite dal settembre 2014 al marzo 2017, ad appena 253 nel biennio 2024-2025 su 700 controlli (36%). La polizia municipale, dunque, sarebbe adesso coinvolta nei controlli in modo del tutto marginale con una presenza che è andata via via scemando negli anni: ha partecipato a 2.185 controlli fra il 2017 e il 2019 (75%), a 1.191 nei due anni successivi (79%), a 1.490 fra il 2021-2023 (61%) e infine ai previsti 253 nella fase 5 del progetto voluto dalla Regione dopo la tragedia di via Toscana quando sette operai cinesi morirono nella fabbrica dove lavoravano e dormivano. I dati emergono dal report della Regione in merito alla compartecipazione dei vari enti in supporto dei tecnici dell’Asl nell’ambito del progetto "Lavoro sicuro". Una presenza, per dire la verità, che è andata scemando anche da parte degli altri enti coinvolti fra cui le forze dell’ordine che sono pressoché assenti accanto ai tecnici dell’Asl: nell’attuale biennio, polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza insieme raggiungono un esiguo 13% (polizia 29, carabinieri 23, finanza 39). I vigili del fuoco sono presenti solo in 49 ispezioni (7%). L’ispettorato del lavoro, invece, partecipa a 32 controlli su 700 (4,6%) quando la presenza fra il 2014 e il 2017 è stata del 7,8% con 343 verifiche eseguite.

"E’ cambiata la modalità dei controlli e soprattutto delle irregolarità scoperte – fanno sapere dal Comune – Non si trovano più gli abusi edilizi, i soppalchi o i dormitori come nel 2014. Sono praticamente spariti. Le violazioni sono cambiate negli anni: ora sono di tipo contrattuale, un settore che non è di competenza della polizia municipale. Di solito gli agenti accompagnano gli ispettori a fare l’accesso e poi vanno via, altrimenti starebbero lì a non fare nulla. Vengono chiamati nel caso in cui siano riscontrati abusi edilizi o ci sia da fare un sequestro di macchinari o di un immobile che resta in vigore fino al momento in cui non viene ripristinato lo stato dei luoghi". Quello che manca per combattere lo sfruttamento lavorativo – come sottolineato più volte dalla sindaca Ilaria Bugetti – sono gli ispettori del lavoro. Ispettorato, Inail e Inps sono presenti (per il biennio in corso) solo nel 13,4% dei casi.

La polizia municipale, fproseguono dal Comune, è impegnata in altre verifiche insieme all’ufficio Immigrazione e alla Ragioneria. "E’ parte integrante del protocollo ’Sismico’ per il recupero dei tributi comunali evasi, Tari e Imu". Attraverso i controlli dell’Asl e quelli in autonomia, fa verifiche e accertamenti anche con Sori e Alia.

"All’interno di questo protocollo troviamo i progetti specifici ’Black Friday’, ’Cerbero’ e ’Cerbero plus’". I dati sull’attività di recupero 2024 sono ancora parziali ma nel 2023, grazie al protocollo Sismico, tra controlli Asl e controlli in autonomia, sono stati incassati 913mila euro di tributi evasi, mentre dal 2014 al 2023 oltre 9 milioni. Il protocollo Sismico è stato appena rinnovato dalla giunta comunale e avrà validità per il prossimo triennio (2025-2027). "La municipale partecipa infine ai controlli interforze organizzati dalla Prefettura e due unità fanno parte del nucleo antievasione per le segnalazioni qualificate all’Agenzia delle entrate", concludono dal Comune. La polemica sulla presenza della polizia municipale ai controlli nelle ditte nasce dal confronto con il Comune di di Montemurlo che opera in maniera differente e su un distretto ben più piccolo: l’accordo con la Camera di commercio permette alla polizia municipale di fare controlli preventivi invertendo sulle nuove aperture e scoprendo in anticipo la cosiddette ditte "apri e chiudi".

Laura Natoli