Caos piazza Stazione. Furti, sosta selvaggia e segnaletica invisibile. È tempo di cambiare

Viaggio alla Centrale dove i problemi non mancano. Serve una corsia preferenziale per gli autobus e i parcheggi di motorini e biciclette non sono sufficienti. Il progetto di restyling c’è ma ancora non è partito .

Caos piazza Stazione. Furti, sosta selvaggia e segnaletica invisibile. È tempo di cambiare

Caos piazza Stazione. Furti, sosta selvaggia e segnaletica invisibile. È tempo di cambiare

La Stazione Centrale chiede manutenzione (e attenzione). I problemi certo non mancano: traffico, mancanza di corsie preferenziali in ingresso per gli autobus, pensilina inesistente per i pendolari in attesa del bus e sosta selvaggia. Il progetto di restyling c’è e andrebbe ultimato entro il 2024, ma il tempo corre. Per adesso resta sulla carta. La stazione è crocevia di migliaia di persone al giorno, e quindi notoriamente un luogo complicato da gestire per tutte le città di grandi numeri come lo è Prato con i suoi 200mila abitanti.

È anche vero che la stazione pratese potrebbe migliorare notevolmente con una serie di interventi per regimare il corso dei bus, aumentare il decoro e scoraggiare la sosta selvaggia di auto e biciclette. Partiamo dai parcheggi: quello per motorini che si trova nella parte anteriore è insufficiente e così i mezzi finiscono per essere parcheggiati un po’ ovunque e in malo modo.

Vale lo stesso principio per le biciclette: le rastrelliere sono ostacolate dalle auto parcheggiate in divieto e i mezzi in molti casi sono carcasse ormai dimenticate e vandalizzate. Senza dimenticare i problemi interni alla stessa stazione, dove la galleria commerciale non è mai decollata e dove in certi giorni le saracinesche sono quasi tutte abbassate. Persino i distributori di bevande e merendine che si trovano all’interno della stazione sono vuoti: negli orari di apertura del bar interno poco male, per chi invece arriva in tarda serata e ha bisogno di bere o mangiare allora diventa un problema.

La segnaletica è inesistente, le strisce sono completamente scolorite tanto da rendere complicato anche attraversare la strada e i cartelli stradali così come i dissuasori di parcheggio sono in larga parte divelti.

Insomma un restyling la porta di ingresso della città lo merita soprattutto adesso che Prato ha intenzione di fare il grande salto sul turismo. Il progetto è stato validato dalla giunta Biffoni e dovrà essere ultimato la fine del 2024. La prima novità riguarda l’assetto della piazza. Addio alla maxi pensilina centrale degli autobus, che nasconde in grande parte la vista della parte alberata della piazza per chi esce dalla stazione centrale.

In tal senso è in corso un dialogo con Autolinee Toscane per cercare la soluzione alternativa migliore, ma al momento si pensa di creare due pensiline laterali alla stazione, così da migliorare l’impatto visivo della piazza e rendere comunque funzionale il servizio di tpl. Già delineato in via definitiva, invece, il percorso ciclabile. L’idea è quella di realizzare due bike line, cioè le ciclabili disegnate con la linea sull’asfalto e dotate di illuminazione sul terreno, dal Castello dell’Imperatore a piazza San Marco. Inoltre per andare incontro ai pendolari è previsto l’acquisto di un bike box, cioè una rimessa al chiuso delle bici, dotata di codice d’accesso (badge o codice alfanumerico) e vista a vetri così da disincentivare i furti di biciclette, piaga costante.

Silvia Bini