I soccorsi alla due coppie della Pubblica Assistenza e della Misericordia al supermercato dopo il violento litigio  foto Attalmi
I soccorsi alla due coppie della Pubblica Assistenza e della Misericordia al supermercato dopo il violento litigio foto Attalmi

Prato, 16 settembre 2015 -  Galeotto fu... il pollo allo spiedo. Una serie di sguardi fraintesi e giù botte a colpi di salame in mezzo agli scaffali del supermercato. Non è una barzelletta, a Prato succede pure questo. Il diverbio finito alle mani è avvenuto ieri pomeriggio all’Esselunga di via Fiorentina dove due coppie (una di italiani e una di cittadini dell’est Europa) hanno avuto una furiosa lite sotto gli occhi attoniti e impauriti dei tanti clienti che, a quell’ora, affollavano il supermercato. Il tutto sarebbe scoppiato per futili motivi e la situazione è degenerata a tal punto che è stato necessario l’intervento di due ambulanze, della Pubblica Assistenza e della Misericordia, e della polizia.

Il tutto comincia quando la donna italiana, in stato interessante, si trova in coda in attesa di prendere un pollo allo spiedo. La donna nota lo straniero che getta qualcosa dentro il carrello in modo nervoso. Lui, infastidito dagli sguardi dell’italiana, afferra un salame e le dice in maniera aggressiva: «Mangiati questo». La donna si risente e gli risponde: «Il salame dallo a tua madre». Non l’avesse mai fatto, l’uomo va su tutte le furie e le tira addosso il salame. Lei fa per andare via ma lui la rincorre e le tira uno schiaffo in faccia. «Ero poco distante da mia moglie, al banco della gastronomia – racconta il marito dell’italiana –, non capendo che cosa stesse succedendo mi sono precipitato dicendo a quest’uomo di lasciare stare mia moglie. Lui è diventato aggressivo e ha provato a picchiarmi, non ci ho visto più: gli ho dato un pugno in faccia ed è caduto».

Scoppia un parapiglia generale. L’italiano tenta di fuggire ma lo straniero lo rincorre e lo butta a terra ingaggiando una violenta colluttazione. Arriva la moglie dello straniero, pure lei incinta. E’ il caos. «Mi sono messo a urlare finché non sono arrivati le guardie e il direttore del supermercato – aggiunge il marito ancora sotto shock – Poi è arrivata la polizia e le ambulanze. Io ho riportato la contusione a un ginocchio, mia moglie, per fortuna, sta bene. E’ una vergogna che succedano certe cose. Siamo andati a fare la spesa come sempre e ci siamo ritrovati in mezzo a una situazione davvero sgradevole. Siamo originari del Sud e siamo qui per lavorare. E’ possibile che questo sia il clima che si respira?».

I quattro sono stati portati al pronto soccorso dalle ambulanze e sono stati tenuti in due luoghi separati per non rinfocolare la rissa. I quattro si sono riservati di sporgere denuncia reciproca.

Laura Natoli