
Don Carlo Bergamaschi, parroco di San Martino a Coiano: "Dobbiamo aprirci agli altri". L’esperienza del diacono Stefano Giacomelli messa in comune con un gruppo senza età.
Fare del Giubileo una grande occasione comunitaria di condivisione, di ascolto e parola, di fiducia e speranza. E’ l’impegno che sta animando le parrocchie pratesi. Lì dove si sa bene quanto gli affanni e le preoccupazioni appesantiscano la vita quotidiana della gente. Ed è proprio con la gente che i sacerdoti stanno intraprendendo un cammino verso il Giubileo. Era metà settembre quando sulla pagina Facebook della parrocchia di san Martino a Coiano era annunciato che, seguendo l’invito di papa Francesco, ci sarebbe stato un incontro di approfondimento sul Giubileo. Da allora, guidato dal diacono Stefano Giacomelli si è formato il gruppo "Pellegrini di speranza", secondo il motto del Giubileo 2025. Durante la veglia di Natale il parroco don Carlo Bergamaschi ha parlato del Giubileo, ne ha spiegato il significato e condiviso il logo, invitando ad una riflessione comune. Azioni concrete per capire insieme. "Pellegrini di speranza - dice don Bergamaschi plaudendo all’iniziativa che si è formata nella parrocchia - sono parole che si declinano con la gente, riflettendo su queste parole ci facciamo vera comunità. Saremo impegnati a mettere in moto iniziative mettendo al servizio degli altri anche piccole esperienze." Don Bergamaschi fa subito un esempio: "Ho percorso tappe della la via Francigena e sto pensando di coinvolgere ragazzi e famiglie in questo cammino, magari un piccolo pellegrinaggio che ci parli di storia e di fede, simbolico, capace di indirizzarci in una riflessione". Sarà proprio dal rapporto con le persone che nasceranno le iniziative. "Dobbiamo anche percorrere un cammino di carità -prosegue il parroco - che non vuol dire soltanto essere generosi offrendo qualcosa, ma aprirsi agli altri, essere accoglienti. Cammino, pellegrini, accoglienza, speranza, carità sono parole che si ripetono sulle quali dobbiamo pensare e fare progetti". Il gruppo "Pellegrini di speranza" ha già cominciato il suo cammino. "Con me – spiega il diacono Giacomelli – ci sono una trentina di persone dai 26 anni agli oltre sessanta anni. E’ un gruppo aperto al quale si può aggiungere chiunque pensi di volere stare con gli altri per capire". Hanno cominciato con la lettura del Vangelo di san Marco e si riuniscono mensilmente. Il prossimo incontro è in programma per domenica 12 gennaio alle 16. "E’ un percorso scelto assieme- aggiunge Giacomelli. Cantiamo, preghiamo, ci poniamo domande, si cercano risposte. Partire dalla lettura della parola di Dio ci è sembrata la strada più semplice. Oltre la lettura, pensare all’oggi e al futuro, attualizzare quelle parole". E’ un impegno collettivo, insistono nella chiesa di san Martino, che proprio dalle stanze delle parrocchie deve trovare forza per agire nel mondo. Lo ha detto papa Francesco: speranza non è pigrizia, ma responsabilità.
Marilena Chiti