STEFANO LEMMI
Sport

Serie D. Tuttocuoio, partenza... a Pontedera. Aspettando casa a Castelfiorentino

Il Tuttocuoio giocherà la prima gara casalinga di campionato a Pontedera. E’ quanto si trova costretto a fare il club...

Pallone

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Il Tuttocuoio giocherà la prima gara casalinga di campionato a Pontedera. E’ quanto si trova costretto a fare il club di Ponte a Egola, che milita in Serie D e che domenica 7 settembre, data di inizio del campionato, ospita il neopromosso Tropical Coriano, compagine della provincia di Rimini. Ma perché la squadra della presidente Paola Coia dovrà esibirsi allo stadio Mannucci? Riavvolgiamo il nastro. All’inizio del mese di luglio, in piena battaglia con l’amministrazione comunale di San Miniato, e più in particolare con il sindaco Simone Giglioli, la presidente ha comunicato di non voler più utilizzare il Leporaia, l’abituale impianto dove la squadra disputa le sue partite interne, e di proprietà del comune sanminiatese. La motivazione, secondo quanto dichiarato dal primo dirigente del club, risiedeva principalmente, come riportato in un comunicato, "nell’indifferenza, disprezzo, mancanza di attenzione e supporto nei confronti del Tuttocuoio, nonostante le richieste di intervento e le segnalazioni dei problemi". Tipo: impianto di irrigazione non funzionante correttamente, spogliatoi delle giovanili fatiscenti, tribuna con vetrate sul fronte pericolanti, e altro ancora. Tutte cose che hanno indotto Paola Coia a scegliere un altro campo dove giocare le partite ufficiali e svolgere preparazione pre-campionato e allenamenti, e individuato nel Neri di Castelfiorentino. Per poter utilizzare questo impianto per le gare di Serie D a porte aperte, erano però necessari alcuni interventi, richiesti dalla Lega dopo la sua visita, che l’amministrazione comunale locale, in accordo con la società fiorentina, aveva detto di riuscire ad effettuare prima dell’inizio della stagione. Invece i tempi non sono stati rispettati (per il momento) e così manca il verbale della commissione di Pubblico spettacolo per poter giocare le partite in presenza di pubblico. Di conseguenza il Tuttocuoio è stato costretto a cercarsi provvisoriamente un altro impianto e la scelta è ricaduta su Pontedera, impianto dove, per altro, i neroverdi per due campionati giocarono tutte le loro partite interne di Lega Pro, ormai una decina di anni fa.

Stefano Lemmi

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