
Anche quest’anno non poteva mancare. Come ormai accade da diverse stagioni a questa parte, venerdì, giorno del debutto casalingo del Pontedera (c’è il derby con l’Arezzo), il nostro giornale regala a tutti i lettori il poster della squadra granata al completo, compresi staff e collaboratori vari. In edicola quindi troverete tutto il Pontedera 2025-26 da tenere appeso alla parete almeno fino al 26 aprile dell’anno prossimo, grazie a questa iniziativa che La Nazione ha promosso congiuntamente al club pontederese. Intanto, a due giorni dall’attesa sfida a quella che può venir considerata una delle squadre favorite (se non la favorita) alla vittoria del girone, l’analisi dei dati sulla gara persa 1-0 a Sassari sabato avallano l’impressione avuta a match in corso e confermata dalle parole rilasciate nell’intervista di ieri dal direttore sportivo Carlo Taldo: ossia che Perretta e compagni potevano meritare il pareggio. Cominciamo col prendere in considerazione la fase offensiva.
La maggior parte dei numeri fanno pendere l’ago della bilancia dal lato granata: il numero dei tiri, 9 contro 6, il numero degli assist, 8 contro 4, delle palle laterali, 14 contro 10, dei dribbling, 25 contro 19 (16 a 11 quelli riusciti) dei corner, 4 contro 2, e anche del possesso-palla, 52% contro 48%. Per i sardi sono stati di più "solo" i tiri in porta, 4 contro 2, e i passaggi-chiave, 17 contro 10, ma, purtroppo per il Pontedera, anche le reti segnate. Anche nella fase difensiva la squadra di Menichini ha prevalso in più dati. Ha avuto un maggior numero di palle recuperate, 69 contro 68, di palle recuperate nella metà campo avversaria, 15 contro 12, e di altezza, in metri di campo, di tali recuperi, 38 contro 33. La formazione di Pazienza, che è stata anche più fallosa (18 contro 12 i falli fatti e 3 contro 1 le ammonizioni), ha prevalso di un soffio sui duelli vinti, 91 contro 89 (ma la % è di 50 per entrambe) e sui duelli aerei vinti, 28 contro 25. Insomma, niente di particolare per cui "meritare" la sconfitta. Anche perché racchiudendo tutto nell’ xG (expected Goals), cioè il calcolo della probabilità che un tiro si trasformi in rete, è proprio il Pontedera ad averlo più alto: 0,581 contro 0,385. Numeri che in termini di valore assoluto a dire il vero sono piuttosto bassi, a conferma di una gara sostanzialmente bloccata e che ha offerto poche situazioni da gol, ma che comunque vedono più.. vicini al gol i granata di Menichini. Pur se l’indice di pericolosità, che è stato di 27 per la Torres e di 26 per il Pontedera, è sostanzialmente in equilibrio. E allora? E allora ciò che ha fatto la differenza nel decidere la partita, è stato che i padroni di casa nel primo tempo hanno avuto una mira migliore sotto porta e che i granata non sono invece riusciti a concretizzare l’ottimo secondo tempo, nel quale hanno avuto una produzione offensiva maggiore, sbattendo però contro il muro difensivo avversario. Da parte sua Vannucchi nella ripresa è stato inoperoso, ma questo non è bastato per bagnare il debutto di campionato con un risultato positivo.
Stefano Lemmi
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