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3 ago 2022
3 ago 2022

Uniti per l’affaire pediatria "Rivogliamo il servizio"

La sospensione delle attività per la carenza di personale sbarca in Consiglio. Il presidente Giani: "Roma è sorda rispetto alla richiesta di investimenti"

3 ago 2022
La protesta in piazza di genitori e bambini prima del Consiglio Comunale
La protesta in piazza di genitori e bambini prima del Consiglio Comunale
La protesta in piazza di genitori e bambini prima del Consiglio Comunale
La protesta in piazza di genitori e bambini prima del Consiglio Comunale
La protesta in piazza di genitori e bambini prima del Consiglio Comunale
La protesta in piazza di genitori e bambini prima del Consiglio Comunale

VOLTERRA

"I bambini devono essere curati da specialisti pediatri. E qui la pediatria è necessaria. Da otto medici siamo passati a 6 camici bianchi. Poi ci è stato tolto il reparto, adesso viene cancellato pure il day service. Cosa altro volete toglierci?. La proposta tampone del direttore della Asl Nord Ovest Maria Letizia Casani di 4 ore di servizio per due giorni a settimana è totalmente inaccettabile. Dateci risposte concrete e ridateci ciò che avevamo". Parole chiare che arrivano da Simona Bruschi, pediatra, il cui intervento ieri nel consiglio comunale aperto sulla sanità è stato salutato da uno scroscio di applausi. La sospensione dei servizi pediatrici da giugno è il fulcro dell’assise pubblica: la direttrice Casani ricorda i 30 milioni di investimenti sanitari su Volterra e le azioni da intraprendere per abbattere le liste di attesa (creare liste ad hoc al Cup per i cittadini di Volterra) e tamponare l’affaire pediatrico, da settembre, con quattro ore settimanali di servizio, accanto ai pediatri di base.

Proposta non gradita dalle opposizioni e dalla sala gremita di cittadini e associazioni, con i gruppi di minoranza che rammentano che vi sono oltre 200 pediatri in graduatoria per il concorso e che annunciano mobilitazioni a partire dal mese di settembre se le attività pediatriche non saranno ripristinate. Il presidente della Regione Eugenio Giani snocciola i nuovi servizi già partiti a Volterra e ricorda che "Roma è sorda rispetto alle richieste di aumentare risorse per il personale. La coperta è corta e ai volterrani dico che hanno ragione. Sono disponibile a parlare della pediatria: la legge dice che ove non c’è un punto nascita, non deve esserci un pediatra. Preferisco un primario in meno in un grande ospedale e un medico in più in un ospedale medio. È questo l’indirizzo che ho dato e lancio una proposta: costruiamo a Volterra un’associazione come al Meyer di Firenze per coniugare risorse aggiuntive e sostenere servizi che altrimenti non dovrebbero esserci, tornando alle condizioni che c’erano. Accetto critiche perché in questa sala si respira un’energia che non deve essere dispersa, un grande attaccamento all’ospedale e alla sanità".

Tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, le associazioni (sanitarie e non solo) e i cittadini presenti hanno richiesto in maniera corale il ripristino dell’attività pediatrica, sospesa per la carenza di medici da quasi due mesi.

Ilenia Pistolesi

© Riproduzione riservata

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