Turismo Il museo Staccioli alla vetrina del Bit

Da Volterra alla fiera internazionale di Milano per far conoscere l’archivio di un grande artista che ha lasciato il segno

Turismo Il museo Staccioli alla vetrina del Bit
Turismo Il museo Staccioli alla vetrina del Bit

Mauro Staccioli Museo Archivio l’ultimo, fin qui, tassello che la Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra aggiunge alla sua opera di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di Volterra ma non solo, sarà presentato alla Bit, la Fiera internazionale del turismo in Italia, che si svolgerà a Milano dal 4 al 7 febbraio.

Una grande occasione supportata dal consorzio turistico Volterra Valdicecina, per far conoscere la nuova proposta culturale di una città che oltre alle sue ben note caratteristiche identitarie, etrusche, romane e medievali, si sta sempre più affermando in una dimensione contemporanea dove l’arte trova la sua più alta espressione. Con il progetto Museo Archivio la Fondazione CRVolterra accoglie e promuove l’opera di un grande esponente dell’arte contemporanea, il volterrano Mauro Staccioli, che ha segnato con le sue opere collocate in tutto il mondo, un modo nuovo di dialogare con l’ambiente. L’iniziativa, in collaborazione con l’Associazione Archivio Mauro Staccioli, è stata voluta e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra che non solo ha messo a disposizione i locali del seicentesco Ex Oratorio del Crocifisso, che come un bellissimo scrigno - situato all’interno del complesso del Centro Studi Espositivo di proprietà della Fondazione stessa - custodirà le maquettes e l’archivio cartaceo dell’artista, ma si è fatta carico dell’allestimento della mostra, dei supporti, delle teche realizzate su misura e della progettazione e realizzazione del disegno luci, investendo risorse e personale per garantire non solo la conservazione ma la promozione dell’opera di Staccioli. Ai progetti plastici realizzati per lo studio e la verifica delle sue sculture ambientate all’interno dei luoghi urbani o in contesti naturali, si affianca il prezioso nucleo di documenti, appunti, disegni, fotografie e cataloghi, costituente l’archivio cartaceo, che attraverso il database messo a punto dalla Bibliotheca Herztiana - Istituto Max Planck per la Storia dell’Arte con sede a Roma, sarà a disposizione di studiosi e ricercatori agevolandone la consultazione.