
Suviana. Lo svuotamento e le indagini
Dopo l’incidente del 9 aprile, nei giorni scorsi – è stato reso noto – è stata chiusa la paratia sommersa rimasta parzialmente aperta nella centrale idroelettrica del bacino di Suviana, nel Bolognese, dove hanno trovato la morte sette persone. Una di queste era di Forcoli: si tratta del tecnico 37enne Alessandro D’Andrea, molto apprezzato e stimato in paese. I sommozzatori hanno completato le operazioni e la falla è stata sigillata. Questo passaggio consente l’inizio delle operazioni di svuotamento dall’acqua così da permettere l’accertamento delle cause di quanto accaduto durante le operazioni di collaudo dell’impianto. La paratia rimasta aperta – si apprende – era quella all’altezza del gruppo 2, quello dove stava avvenendo il collaudo, ed era una delle cause dell’ingresso dell’acqua e della conseguente difficoltà a svuotare i locali allagati. Le operazioni sono state condotte dai sommozzatori di un’agenzia specializzata, individuata dai vigili del fuoco. Sulla vicenda, lo ricordiamo, è in corso un’indagine della Procura di Bologna per fare piena luce su cosa è accaduto a quaranta metri di profondità alle 14 e 30 di quel maledetto martedì 9 aprile, e sulle eventuali responsabilità. I magistrati hanno nominato un pool di consulenti per accertare – fra molti altri aspetti tecnici – se l’impianto fosse dotato di tutti gli apparati di sicurezza e protezione in grado di fare fronte a situazioni di emergenza, anomalie o guasti. C. B.