CARLO BARONI
Cronaca

Dalle parole grosse alle ferite con arma da taglio, paura in strada a Ponsacco

Il fatto è avvenuto di fronte al Palazzo Rosa di via Rospicciano: presenti testimoni. Il comitato Lupi-Ferretti: "La sicurezza è prioritaria, per questo l’attenzione resti alta"

I carabinieri a Palazzo Rosa

Ponsacco (Pisa), 1 giugno 2024 – Un alterco in strada. Spinto, forse, da qualche bicchiere di troppo. E due soggetti che, da quanto ricostruito, per dimostrare agli altri, la loro forza e l’assenza di ogni timore, si sarebbero procurati delle lievi ferite con arma da taglio. Il fatto è avvenuto di fronte al Palazzo rosa di via Rospicciano ed ha coinvolto uomini di nazionalità marocchina, due dei quali sono ricorsi alle cure mediche del pronto soccorso di Pontedera. Sono intervenuti i carabinieri che, insieme alla polizia municipale, hanno evitato che la situazione degenerasse. I militari hanno provveduto ad identificare gli stranieri – nessuno residente a Ponsacco –, si sono accertati sulle condizioni dei feriti e hanno i testimoni per ricostruire il fatto.

“In qualità di cittadini, abbiamo immediatamente contattato la Prefettura che ci ha confermato la volontà, attraverso i controlli delle forze dell’ordine, di mantenere alta l’attenzione sull’intera area – scrive in una nota il comitato Lupi-Ferretti –. La sicurezza è un argomento di prioritaria importanza per la nostra coalizione, su cui vogliamo mantenere alta l’attenzione. In tale ottica auspichiamo che si prosegua con controlli serrati e, al contempo, si lavori per il ripristino dell’intera area; per questo invitiamo i curatori fallimentari, proprietari dell’immobile, ad una velocizzazione degli sgomberi che restano da fare, per avere la completa liberazione del Palazzo". "Solo dopo questo passaggio, propedeutico a qualunque tipo di obiettivo futuro, potremo trasformare l’edificio in una occasione di rinascita con ricadute positive sulla città, che resta il nostro obiettivo principale – conclude la nota –.Ringraziamo la polizia municipale e i carabinieri, insieme alle associazioni di volontariato che hanno soccorso i feriti, perché il loro intervento, ancora una volta, è stato determinante".

C. B.