La scienza piace a tutti. Assalto all’open day dell’istituto di biorobotica

Boom per levisite nei laboratori di Pontedera della Scuola Sant’Anna di Pisa. Il direttore Christian Cipriani: "Importante comunicare bene le nostre attività" .

La scienza piace a tutti. Assalto all’open day dell’istituto di biorobotica

La scienza piace a tutti. Assalto all’open day dell’istituto di biorobotica

Tra la curiosità degli adulti e lo stupore dei bambini l’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna ieri ha aperto le sue porte a grandi e piccini per far conoscere a tutti i nuovi progetti, tra novità e progressi nel campo della ricerca scientifica. Ormai l’Open Day nel giorno di San Faustino è diventata una tradizione a Pontedera e dopo lo stop forzato negli anni della pandemia è tornato ad ospitare decine e decine di persone tra genitori, nonni con i nipotini e giovani ragazzi incuriositi dal mondo della ricerca.

"Queste giornate sono molto importanti per due aspetti – ha detto Christian Cipriani (nella foto tonda), direttore dell’Istituto di BioRobotica –. Per prima cosa perché noi ingegneri non possiamo vivere in una torre d’avorio ma dobbiamo aprirci al mondo esterno e comunicare bene tutte le nostre attività. A noi piace essere aperti. Perché sì, siamo ingegneri, ma qui cerchiamo di trovare soluzioni a problemi veri, reali, della vita di tutti i giorni. È vero, magari alcuni progetti appaiono molto futuristici ma restano focalizzati alla ricerca di soluzioni per questioni reali".

Un’apertura al mondo esterno, e soprattutto ai giovani, che non avviene solo una volta all’anno in occasione dei festeggiamenti del patrono di Pontedera ma sono tante le occasioni in cui i laboratori dell’Istituto di BioRobotica che si affaccia su viale Rinaldo Piaggio si aprono agli studenti. "Durante l’anno scolastico ospitiamo studenti di tutte l’età e provenienti da tutta Italia – dice Cipriani – ci piace divulgare l’interesse per le materie scientifiche e far vedere loro i nostri progetti". E poi l’Open Day di San Faustino è anche un modo per farsi conoscere dai pontederesi. "Sì, i cittadini sono i taxpayers (contribuenti) ed è importante far vedere anche a loro dove finiscono i fantomatici fondi per la ricerca – spiega Cipriani –. Qui vengono formati giovani ricercatori che sviluppano progetti ambiziosi che possono avere ricadute o di tipo scientifico, quindi nuova conoscenza, o di sviluppo per nuove attività imprenditoriali, come le startup che creano posti di lavoro. E qui accanto a noi c’è un incubatore pieno di startup nostre". Tanti i progetti presentati e i temi affrontati. Dal cambiamento climatico alla robotica in ambito agricolo ma anche i progressi sugli organi artificiali e sulla biologia spaziale con l’ultimo progetto presentato ieri che ha visto volare nello spazio un pacchetto di cellule umane per vedere come si adattano in microgravità al nuovo ambiente modificando la loro forma.

Luca Bongianni