"La formazione sia un investimento". Le regole per il cantiere sicuro

Nando Paragliola, responsabile locale della Filca (300 iscritti), il sindacato degli edili federato alla Cisl "Basta ai ribassi sulla sicurezza. Una fornitura completa per i dispositivi obbligatori costa 100 euro".

"La formazione sia un investimento". Le regole per il cantiere sicuro

Il cantiere dove è accaduto l’incidente (. Foto Bongianni/Germogli

di Antonia Casini

Un miracolo. Sono in molti a commentare così il giorno dopo. I due operai sono gravi ma non sarebbero in pericolo di vita. 29 e 32 anni, originari della Guinea, coinvolti nell’incidente sul lavoro a Calcinaia, sono ancora in ospedale. E’ Nando Paragliola (foto in alto), responsabile locale Filca, 300 iscritti sul territorio, il sindacato degli edili federato alla Cisl, a raccontare un settore che deve fare della sicurezza la sua priorità.

Quali i dispositivi obbligatori?

"Le scarpe antinfortunistiche, i caschi, i guanti protettivi, indumenti da lavoro specifici (a volte nei cantieri gli operai utilizzano jeans o pantaloni corti), cinture di sicurezza, la linea vita, le impalcature se si supera i 2 metri di altezza".

E i costi?

"Sia in estate che inverno le dotazioni vengono fornite dall’ente bilaterale, la cassa edile che dà il servizio alle aziende. Ma a volte si usurano e non vengono sostituite dalle imprese. Tutti i costi sono aumentati: per un pantalone, si spendono 20-25 euro più iva, per il gilet 30, caschetto altrettanti, scarpe 50 euro".

E invece si punta al risparmio.

"Il costo della sicurezza nella gara d’appalto è uno dei primi che viene ribassato".

Un guaio.

"Una delle nostre propopste è lo scorporo della base d’asta della voce che riguarda la sicurezza. La formazione non deve essere vista come un costo ma come investimento".

Perché c’è così poca attenzione alla sicurezza?

"Le persone non sono formate, si improvvisano lavoratori edili. Su Pisa molti sono gli stranieri in questo settore - il 70-75% circa su 5mila lavoratori nei cantieri - la maggior parte non riceve formazione specifica. L’azienda dovrebbe avvalersi del responsabile della sicurezza, una figura obbligatoria anche appoggiandosi alla Cassa edile".

Le cause principali degli inaccettabili incidenti sul lavoro?

"Le cause sono molte. La formazione: anziché avvalersi di corsi specifici, spesso si ci si rivolge ad agenzie di formazione, poi, come detto, il ribasso del costo sicurezza e sul personale (un lavoro da 4-5 persone viene svolto da 2), la distrazione".

Altre soluzioni?

"Più formazione e formazione obbligatoria per aprire un’impresa. Non è possibile rivolgeresi alla Camera di commerco con qualche attestato e basta. Poi scorporare il ribasso d’asta nei lavori privati, rispettare ciò che prevede il contratto per i vari ruoli e mansioni; premialità per le imprese che si avvalgono del sistema bilaterale; cartelli digitali di cantiere su tutti gli appalti. La tabella è la carta di identità del cantiere; più controlli e più ispettori ora sotto organico".

Domani (oggi per chi legge) non parteciperete allo sciopero.

"E’ stato indetto da Uil e Cgil nelle ultime 2 ore. Preferiamo un’azione mirata con assemblee nelle aziende per la prevenzione e la tutela dei lavotori".