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2 apr 2022
2 apr 2022

In treno da Volterra al mare "Ripristiniamo la linea"

L’idea è quella di rinvigorire il binario che collega Saline alla città di Cecina. Ma si potrebbe rispolverare anche la cremagliera che arrivava fino al colle

2 apr 2022
Da sinistra Santi, Castiglia, Alberti e Antonelli. Hanno parlato della linea Saline-Cecina
Da sinistra Santi, Castiglia, Alberti e Antonelli. Hanno parlato della linea Saline-Cecina
Da sinistra Santi, Castiglia, Alberti e Antonelli. Hanno parlato della linea Saline-Cecina
Da sinistra Santi, Castiglia, Alberti e Antonelli. Hanno parlato della linea Saline-Cecina
Da sinistra Santi, Castiglia, Alberti e Antonelli. Hanno parlato della linea Saline-Cecina
Da sinistra Santi, Castiglia, Alberti e Antonelli. Hanno parlato della linea Saline-Cecina

Ricurire il collegamento su ferro da Volterra a Cecina, rinvigorendo non solo l’attuale troncone morto fra Saline e la cittadina costiera, ma rispolverando l’antica cremagliera che univa la frazione al colle, chiusa nel 1958. Un’ipotesi preliminare che prende vita in uno studio presentato ieri a Palazzo dei Priori dal sindaco Giacomo Santi, dall’assessore Roberto Castiglia, da Marco Antonelli (uiversità di Pisa) e Francesco Alberti dell’università di Firenze. Un’idea che potrebbe trovare sponde nei finanziamenti del Pnrr e nei fondi europei. Un progetto che cambierebbe completamente il volto della Valdicecina, con la missione, da parte del Comune, di arrivare a stilare il prima possibile il progetto di verifica di sostenibilità tecnica e economica. L’ide si muove in un quadro di mobilità sostenibile e di intermobilità con la connessione, ad esempio, ad una ciclovia e agli itinerari outdoor: intanto il progetrto mette in collegamento diretto Cecina con Volterra, riutilizzando il tracciato della cremagliera e ricostruendo in città una stazione ex novo a valle della vecchia stazione. Una sfida che punta al rilancio infrastrutturale della Valle, un settore da anni in coma profondo.

L’idea guarda dunque a creare un collegamento diretto, senza interruzioni, fra la costa e Volterra, in un contesto di integrazione con le altre reti feroviarie. Intanto il nuovo collegamento su ferro consentirebbe una riduzione degli incidenti su strada e dell’inquinamento, oltre a impattare positivamente su un altro aspetto, togliere dall’isolamento le aree interne come la Valdicecina. Oltre all’obietivo di riqualificare l’intera via ferrata come strumento di mobilità ordinaria, l’idea punta anche alle opportunità turistiche: il treno, insomma, come vetrina della Valdicecina, come chance in più di collegamento per i visitatori, integrando la possibilità di far viaggiare treni a vapore da Pisa a Cecina e treni storici sulla cremagliera fino a Volterra.

"Il contesto è già maturo verso la direttrice che porta a una riqualificazione del collegamento su ferro – ha detto l’assessore Roberto Castiglia – è un futuro a cui non possiamo rinunciare pensando alle enormi potenzialità dell’idea, sia per la mobilità ordinaria di residenti, pendolari e studenti, sia per incanalare i flussi turistici verso la ferrovia, legando il viaggio in treno alla valorizzazione dei percorsi lenti in outdoor, a una nuova ciclovia, al recupero delle stazioni intermedie fra Volterra e Cecina. Abbiamo attivato i primi incontri con la Regione per l’ipotesi di attivare, intanto, un treno turistico".

Ilenia Pistolesi

© Riproduzione riservata

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