Funerale di zia e nipote, folla in duomo: “Jenny e Monica vi chiedono di avere fiducia nella vita”

L’addio alle due donne morte in un incidente stradale sulla Bientinese

Pontedera, 31 dicembre 2023 – Jenny e Monica, zia e nipote, unite nella morte. E anche nell’ultimo saluto, nel duomo di Pontedera, dove centinaia di persone ieri hanno voluto stringersi ai familiari, parenti e amici. Le bare di zia e nipote ai piedi del presbiterio. Una accanto all’altra. Di legno chiarissimo quella della quarantenne Jenny Donati. In legno leggermente più scuro quella dove riposerà per sempre Monica, la zia sessantaduenne che il giorno di Santo Stefano era in auto con la nipote quando la Opel Corsa è finita nel canale Imperiale lungo la provinciale Bientinese. Zia e nipote stavano andando ad Altopascio per il pranzo di Santo Stefano con alcuni parenti. Su un’altra auto, a poca distanza, c’era la mamma della quarantenne, Grazia Calvaruso, che ha visto tutto. Ha visto la macchina con la figlia e la cognata finire dentro le acque gelide del canale che porta via l’acqua dal padule. Ha visto i tentativi di rianimazione da parte di un medico che si è trovato sul luogo dell’incidente e insieme ad altri automobilisti ha cercato di salvare zia e nipote. Difficile sopravvivere alla morte di un figlio. Figuriamoci vederlo morire.

“Sono molte e difficili le domande che salgono che dal cuore sulle cause della morte di Jenny e Monica – ha detto don Giorgio Karpinski, parroco della parrocchia di San Giuseppe, che ha presieduto la messa esequiale concelebrata con don Ettore Baroni, parroco di Bientina – Cause dirette o indirette. Ma non si può tornare indietro. È giusto questo? È umano? Come è possibile questo senza perdere la fiducia nella vita? Ma bisogna trovare un frammento, seppur minimo, di speranza. E allora lasciamoci guidare dalle letture e da Gesù che è morto sulla croce. La speranza è Cristo che chiama Dio Padre dalla croce e può garantire che la parola morte non sia l’ultima che pronunciamo nella nostra vita". E poi, rivolto ai familiari e parenti delle due donne, don Karpinski ha concluso l’omelia dicendo: "Abbiate ancora fiducia nella vita, questo vogliono Jenny e Monica".

Monica Donati abitava a Pontedera. La nipote Jenny Donati da alcuni anni si era trasferita a Bientina. Dopo aver lavorato a lungo alla Palagina a Ponte a Cappiano, la quarantanne da un paio d’anni era dipendenti dell’azienda Del Colle dove era diventata una delle colonne dell’attività nei vari reparti. All’ingresso del duomo di Pontedera le foto di zia e nipote sui manifesti funebri e due cassettine per raccogliere aiuti per i gatti abbandonati e per l’ospedale pediatrico Meyer.

g.n.