Disabilità mentali A teatro per riflettere

Uno spettacolo e un documentario video per rispondere a una domanda: "Chi o cosa è contronatura?". Evento domenica 22 ottobre

Disabilità mentali A teatro per riflettere

Disabilità mentali A teatro per riflettere

Uno spettacolo e un documentario per rispondere a una domanda. Chi o cosa è contronatura? È la domanda che sta alla base del progetto di attività teatrale condiviso con persone colpite da disabilità mentale in natura e in spazi teatrali realizzato dalla Compagnia Semi Volanti di Ponsacco e patrocinato dal Comune.

"Un percorso cominciato a settembre 2022 insieme a formatrici, educatori e educatrici e agli ospiti delle strutture IRCCS Stella Maris Presidio riabilitativo, Casa Verde di San Miniato e Comunità Alloggio protetta Elio Visone di Rivalto-Chianni, – spiega Eva Malacarne della Compagnia –. Abbiamo organizzato una serie di laboratori teatrali nel nostro spazio e in natura, a San Rossore nella parte boschiva e sulla spiaggia, a Chianni sulla passeggiata dei Molini, al lago Cavo a Ponsacco e nel Parco delle parole d’oro a Guamo".

"È stato un percorso di crescita, condivisione, sperimentazione attraverso lo strumento del teatro e la natura come luogo fisico e dell’anima", conclude Malacarne.

Un percorso che ha dato vita a una performance, a un documentario e a una mostra fotografica. Domenica 22 ottobre al teatro don Meliani di Ponsacco alle ore 18 sarà proiettato il documentario che racconta il percorso dei Laboratori di Contronatura a cura di Giovanni Cavallini. A seguire ci sarà la performance teatrale con il testo e la regia di Eva Malacarne, mentre alle 21 a Villa Elisa sarà inaugurata la mostra con il reportage fotografico e i video proiettati durante le performance, a cura del fotografo Giacomo Saviozzi.

"Siamo orgogliosi di poter ospitare un progetto di questo tipo – hanno detto gli assessori David Brogi, al sociale, e Stefania Macchi, alla cultura –. Crediamo fortemente che l’arte, in ogni sua espressione, sia un linguaggio talmente universale da avere la possibilità di abbattere ogni muro. Uno strumento terapeutico per chi ne è coinvolto e un potentissimo strumento di riflessione per chi ne è spettatore".