Dieci castelfranchesi e un libro. Quando.... "Eravamo seggiolai"

E’ uscito il secondo volume con le illustrazioni di personaggi, aneddoti, storie di paese e della tradizione

Dieci castelfranchesi e un libro. Quando.... "Eravamo seggiolai"
Dieci castelfranchesi e un libro. Quando.... "Eravamo seggiolai"

CASTELFRANCO

La copertina è sempre caratterizzata da una seggiola. Una di quelle seggiole rigorosamente in legno e con la seduta impagliata. Per il volume secondo di "Eravamo Seggiolai" la sedia ha folte e robuste radici. Nel primo volume, del 2019, invece, seduto sulla grande seggiola c’era un minuscolo castelfranchese che pescava in Arno. Già la copertina è accattivante. Invita ad aprire il volume che questa volta dieci castelfranchesi (nel 2019 erano otto) hanno scritto per non perdere la memoria di personaggi, storie, aneddoti del paese che fu. E che non è più. Nelle pagine finali vengono riproposti i soprannomi. Da Acciuga a Zozzo, solo per citare il primo e l’ultimo in ordine alfabetico. In mezzo ce ne sono altri 724 e qualcuno è davvero esilarante.

Come è originale la dedica che i dieci autori hanno scelto: "Dedicato a tutti i castelfranchesi, vecchi e nuovi, nativi o acquisiti, ma sempre ’traidi e maligni’" prendendo spunto (in quel "traidi e maligni") dalle parole pronunciate dal granduca Leopolo II quando passò da Castelfranco e vide gli abitanti sbirciare da dietro le persiane delle finestre. La Castelfranco di oggi è profondamente diversa da quella del tempo del granduca. Ma è diversa anche da quella di appena trent’anni fa quando, come si legge nel libro, "era una bomboniera invidiata da chi viveva nei paesi vicini".

Gli autori, anche se è più giusto definirli un gruppo di lavoro, perché c’è chi ha scritto, chi impaginato, chi disegnato la copertina e chi corretto le bozze o ritoccato le fotogradie, sono Eugenio Marinari, Vlascovia Papini, Rosario Casillo, Fabrizio Nelli, Cristina Valori, Ivana Marangoni, Danilo Bonciolini, Cristian Pardossi, Laura Fantozzi e Mauro Marinari. Otto sono reduci dal primo "Eravamo Seggiolai". Due le nuove "penne" (Pardossi e Fantozzi) che si sono aggiunte alla già validissima squadra.

Le illustrazioni dei personaggi sono tutte accattivanti. Si inizia con "Il ragno volante", Fabio Soldaini, portiere di calcio in serie A ad appena 19 anni con il Legnano e arrivato a un passo dal Milan. Poi "Giustino il fotografo" che era anche un sapiente liutaio. I suoi violini, realizzati tra gli anni Quaranta e Settanta, sono ancora in vendita in diversi Paesi del mondo a 15mila euro. Poi il cinema Papini, Gabriele Manfredini e tanti altri. Domani, alle 17,30, "Eravamo Seggiolai" (per i tipi della Grafica Pisana) viene presentato nella sala della danza all’Orto di San Matteo.

gabriele nuti