Cammino d’Etruria C’è la nuova testimonial Ma restano degli ostacoli Serve l’ok di tre Comuni

Francesca Crocetti ha percorso 500 km a piedi tra cui il nuovo tracciato

di Sarah Esposito

Che camminare faccia bene è un principio base che ormai è diventato più che scontato. Nel caso di Francesca Crocetti però questa regola aurea del benessere del corpo e della mente vale almeno il doppio. Francesca è una sportiva, corre. Qualche giorno fa ha intrapreso un viaggio lungo 500km in dieci tappe, a piedi. Ha percorso il cammino d’Etruria da Pisa a Volterra per poi proseguire sulla via del Sale, fino a San Giminiano e infine imboccare la Francigena fino a Roma.

"Camminerò dando voce ai miei passi – racconta Francesca nella scheda del progetto – per le associazioni di Nonnoboi e Revolution autismo in evoluzione, una che aiuta i bambini del Kenia e l’altra per i ragazzi con autismo di Busto Arsizio". E per farlo, la runner chiede aiuto a chi la segue sui social dando la possibilità di adottare un chilometro. Come? "Si sceglie l’associazione – spiega – la tappa o le tappe, il km o i km che si vuole adottare (ogni km ha una donazione di cinque euro), fare un bonifico direttamente all’associazione e inviare una e-mail. Al rientro dal cammino verrà rilasciato il certificato di adozione". Quando si parla del Cammino d’Etruria parliamo di una strada percorribile a piedi o in bici sulle carte della provincia di Pisa seguendo i segni lasciati dagli Etruschi. Una cammino nato da un gruppo di associazioni, cittadini e imprenditori dei comuni di Pisa, Cecina, Collesalvetti, Fauglia, Crespina Lorenzana, Casciana Terme Lari, Terricciola, Lajatico, Chianni, Montecatini Val di Cecina e Volterra. Un progetto nato prima della pandemia e che poco alla volta sta ottenendo dai Comuni interessati le adeguate autorizzazioni: l’individuazione del percorso ma anche gli appositi assensi scritti al passaggio del cammino sulle proprietà private. All’appello mancano, ancora, tre amministrazioni ritardatarie: Pisa, Casciana Terme Lari e Crespina Lorenzana che però dovrebbe portare il Cammino in consiglio comunale a giorni.

"Questo evento tutto al femminile – commenta Maurizio Tani presidente dell’associazione – segna l’inizio di una fase di avvicinamento al momento della fruibilità. Abbiamo una rete di contatti sul territorio e nelle comunità attraversate che ormai è significativa e possiamo aiutare chi intende percorrere "la parte più bella di Toscana" come la definì Leopoldo II. Corriamo come Francesca per far decollare il Cammino!"