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Allarme baby vandali: "Arrivano le telecamere"

La denuncia del sindaco di Montecatini dopo vari danneggiamenti "Sono episodi assolutamente non isolati. Erano già accaduti ad aprile".

Allarme baby vandali: "Arrivano le telecamere"

MONTECATINI VALDICECINA

Il borgo storico di Montecatini Valdicecina è set delle incursioni di una gang di baby-vandali: o meglio, si tratta di un gruppetto che frequenta, con tutta probabilità le scuole medie e che da mesi tormenta il patrimonio urbano del paese. Rompono i giochi al parco della Rimembranza, spezzano staccionate, danneggiano le colonnine della luce, giusto per citare gli ultimi fatti accaduti, segnalati al sindaco.

"Sono episodi assolutamente non isolati – spiega il sindaco Francesco Auriemma – già nel mese di aprile si erano verificati altri atti vandalici contro l’arredo urbano e, in quel contesto, avevo fatto una sorta di appello a genitori e ragazzi per avere più rispetto di un patrimonio che appartiene a tutti. Dopo l’ennesima scia di segnalazioni di questi giorni, ho deciso che verranno installate delle telecamere mobili in quei punti più sensibili del paese, da tempo teatro di atti di vandalismo". Telecamere come deterrente, per tenere alla larga dai beni pubblici la gang che da settimane intere tiene sotto scacco il patrimonio della comunità.

"Il mio vuole essere un richiamo al senso civico – prosegue il sindaco Auriemma – un gioco per bambini, la colonnina rotta o la staccionata fatta a pezzi hanno un costo di riparazione. Sì. sono bravate,e resta comunque il fatto che sicuramente viviamo in un paese che ha la fortuna, e la bellezza, di veder crescere bambini e ragazzi ancora per i vicoli e le piazze. Tuttavia questi danneggiamenti continui all’arredo urbano devono essere segnalati perché servono comportamenti più rispettosi e corretti. I Comuni hanno già problemi finanziari e i soldi che dobbiamo spendere per ripristinare ciò che viene distrutto sistematicamente, potrebbero essere invece veicolati in altra maniera, per esempio per aiutare un’associazione e la nostra comunità".

I.P.