Firenze, 5 ottobre 2021 - Tutti insieme appassionatamente a brindare in piazza del Campo a Siena. Il Pd toscano, almeno per una notte, si ritrova unito sotto lo sguardo sorridente del segretario nazionale Enrico Letta, neo deputato senese-aretino. Da oggi si torna a parlare di prospettive di alleanze (larghe, ma fino a quanto?). E quindi della sinergia con il Movimento 5 Stelle, del rapporto con Italia Viva e della spinta a sinistra (Leu). Dal voto alle amministrative in Toscana non arrivano indicazioni nette proprio "perché abbiamo voluto dare voce ai territori scegliendo le strade migliori", sottolinea la segretaria dem toscana Simona Bonafè. Altro è il modello Siena dove il laboratorio politico è stato sperimentale e vincente con Pd alleato di Iv e M 5Stelle tanto da far dire a Letta, dopo la vittoria, che "il percorso è tracciato". Di fatto il Pd toscano si trova a risolvere il ’maxirebus alleanze’ "ma avremo tempo per affrontare la questione con calma" ribadisce diplomatica Bonafè che non vuol dare niente per scontato. Anche perché Base riformista toscana non vuol trarre alcuna conseguenza definitiva dal voto ammistrativo.

Più netto è Valerio Fabiani, ex zingarettiano, lettiano e ’oppositore’ della segretaria dem: "Vince il modello di un partito aperto e inclusivo" (il riferimento è al M 5Stelle e alla Sinistra). E ancora: "E’ la vittoria di un progetto che mette fine alla vocazione cosidetta maggioritaria che di fatto era diventata vocazione a perdere, è il progetto su cui si fonda la segreteria Letta". Sullo sfondo c’è il nodo della segreteria attuale e il congresso del 2022. I lettiani battono cassa e vogliono contare, Base riformista prende tempo e vuol dare le carte. Altro rebus da risolvere.

Italia Viva accende le micce: "Chi preconizzava un cambio di maggioranza a livello regionale ha preso una cantonata: ovunque Italia Viva è avanti ai populisti" dicono Alice Rossetti e Nicola Danti, coordinatori regionali Italia Viva.

Nel centrodestra va alla grande, come da previsione, il civico Vivarelli Colonna a Grosseto. E poi i nomi esperti come la riconfermata sindaca di Montevarchi Silvia Chiassai Martini e Maurizio Marchetti al ballottaggio ad Altopascio. Forza Italia rivendica che con nomi "adeguati" il centrodestra è credibile. Tuona Massimo Mallegni, coordinatore di Forza Italia: "La maggior parte dei candidati espressi da Forza Italia ha raggiunto un grande risultato". E mette in fila i risultati positivi della coalizione (con gli azzurri protagonisti): Montevarchi, Serravezza, Altopascio, Massarosa, Abetone. "Come dice Berlusconi dobbiamo puntare sulla qualità delle persone".

David Allegranti

Sorride Mario Lolini, commissario della Lega in Toscana: "Sono soddisfatto per Lega e centrodestra. Oltre a Grosseto, abbiamo vinto a Orbetello. Bella vittoria a Montevarchi e, nonostante che si corresse separati da Fratelli d’Italia, andiamo al ballottaggio a Sansepolcro. Successo a Seravezza e ballottaggio ad Altopascio e Massarosa. Come partito abbiamo quasi raddoppiato i voti a Grosseto rispetto al 2016 e cresciamo nel fiorentino, tenendo in Lucchesia".

Francesco Torselli, capogruppo in consiglio regionale di Fratelli d’Italia: "Siamo soddisfatti per il nostro risultato in Toscana". E accende i riflettori su Abetone-Cutigliano in particolare: "I Comuni amministrati da Fratelli d’Italia, mantengono tutti un sindaco di centrodestra. Primo fra tutti Abetone-Cutigliano dove Diego Petrucci, da sindaco uscente, ha guidato la lista che ha sostenuto Danti. Qui il centrodestra ha stravinto nonostante la passerella di assessori e del presidente Giani".

L’ultima significativa nota elettorale: a San Vincenzo, comune ex Pd commissariato, ha vinto Paolo Riccucci, candidato senza il sostegno dei partiti. Un segnale da tenere a mente.