Nicola Zingaretti (Ansa)
Nicola Zingaretti (Ansa)

Roma, 13 gennaio 2021 - Ancora pochi minuti prima che il leader di Italia Viva pronunciasse la parola "dimissioni" nel Partito Democratico erano in molti ad essere convinti di essere riusciti ad evitare la crisi del governo. "Tutti i partiti di maggioranza, e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ancora nel pomeriggio, avevano assicurato la disponibilità a costruire insieme una visione del futuro, un patto di legislatura e questo rende la scelta di Italia Viva, di fronte a questa responsabilità ancora più incomprensibile", è il commento a caldo di Nicola Zingaretti. Che poi rincara la dose al Tg1 delle 20: "Ci sono cinquecento morti e Renzi innesca la crisi? Io francamente non lo capisco".

I pontieri dem sono rimasti mobilitati fino all'ultimo, tentando la strada del dialogo, facendo da collegamento fra Matteo Renzi e il presidente del Consiglio. E quando il presidente del Consiglio si affaccia in piazza del Parlamento per annunciare la convocazione del tavolo di maggioranza per la stesura del programma di legislatura, ennesima concessione a Matteo Renzi, dirigenti e parlamentari tirano un sospiro di sollievo.

Per il contenuto e il tono delle parole di Conte: "Cose che il Pd auspicava per scongiurare una crisi di governo", spiega Andrea Orlando subito dopo l'annuncio del premier, prima dello strappo renziano: "Conte ha ribadito la volontà di rimanere nel perimetro di questa maggioranza e di lavorare per un patto di legislatura".

Ma anche la tempistica dell'intervento di Conte, dopo il colloquio al Quirinale, incoraggia i dem a considerare il peggio ormai alle spalle. Al contrario, la partita si apre pochi minuti dopo e lo sconcerto del Pd è reso dal Tweet del vice segretario Andrea Orlando: "Un grave errore fatto da pochi che pagheremo tutti".