Serie d. La classifica piange, ma l’Aglianese 2.0 di Baiano può ben sperare per il futuro

L’Aglianese ha cambiato pelle, con l’arrivo di Francesco Baiano in panchina al posto dell’esonerato Ivan Maraia, anche se ancora non ha cambiato trend nei risultati, perché domenica scorsa è arrivata un’altra sconfitta, la quarta consecutiva, che relega la squadra neroverde all’ultimo posto in classifica con dieci punti di distacco dalla capolista Ravenna dopo cinque giornate di campionato. Eppure la mano del nuovo allenatore col Santangelo si è vista e non sono mancate le note positive su cui fondare il nuovo corso. La prima novità è stata l’attenzione maggiore all’equilibrio e alla compattezza. Il modulo 3-5-2 potrebbe anche essere stato momentaneo ma di sicuro, anche con un ritorno alla difesa a 4, Baiano vorrà tenere i reparti vicini e non offrire spazi all’azione avversaria. Non è questione di modulo ma di distanze da mantenere. La seconda nota positiva è la buona prova dei due nuovi arrivati, il portiere Marone e il regista Grilli. Marone ha compiuto interventi decisivi nelle azioni più pericolose degli avversari ed inoltre ha esibito la capacità di lanciare con precisione da calcio di rinvio. Grilli è tornato in neroverde ed ha diretto l’orchestra come se non fosse mai andato via, arrivando anche alla conclusione in modo pericoloso. Sul piano del gioco si sono intraviste buone potenzialità nello sfruttare i lanci e i cambi gioco del difensore Viscomi dalla sinistra verso la fascia opposta. Tutta da costruire invece la trama di gioco tra la mediana e le punte, ma quello è un settore dove l’Aglianese va rivista con la presenza di Gabbianelli e Bocalon, che mancavano domenica scorsa. E’ da vedere se con il rientro dei due big l’allenatore confermerà il 3-5-2 oppure opterà per un modulo con Bocalon punta centrale e Gabbianelli alle sue spalle.

Giacomo Bini