Pace lontana a Vicofaro. Denunciato don Biancalani: "Siamo stati diffamati"

Un post sui social ha spinto il Comitato dei residenti ad adire le vie legali. Il parroco ribadisce la sua versione e aggiunge: "Attacchi pretestuosi"

Don Biancalani (foto Acerboni/FotoCastellani)
Don Biancalani (foto Acerboni/FotoCastellani)

Pistoia, 30 gennaio 2024 – “Quella di don Massimo Biancalani nei nostri confronti è stata una diffamazione bella e buona. Per questo abbiamo sporto denuncia". La tensione rimane alta tra il "Comitato dei Residenti di Vicofaro" e don Massimo Biancalani. L’ultima pietra scagliata, nel senso figurato del termine, è un post sul profilo Facebook del parroco in cui si legge "Il comitato delle case svalutate chiede un vero parroco… e aggredisce verbalmente e fisicamente due anziani che intendevano venire a Messa".

Da qui la denuncia per diffamazione dei responsabili del comitato stesso. "Siamo stati molto dispiaciuti di aver letto questo messaggio – sottolinea Gabriele Rafanelli, uno dei rappresentanti del comitato –. Con don Massimo abbiamo enormi divergenze ma mai abbiamo impedito fisicamente ad alcuna persona di entrare in chiesa. Screditare così il nostro comitato inventando fatti non veri è inaccettabile".

La denuncia, presentata in accordo con l’avvocato Alberto Barni del foro di Pistoia che da anni segue il comitato, è indirizzata a don Massimo e a un suo assistente. L’episodio incriminato sarebbe avvenuto in occasione della Messa dello scorso 17 dicembre, celebrata da Monsignor Tardelli a Vicofaro. "C’è stato una discussione fuori dalla chiesa, è vero – sottolinea Rafanelli – ma la persona coinvolta non fa parte del nostro comitato e soprattutto non ha vietato l’ingresso ad alcuna persona, come invece riportato nel post. Pensate che il motivo del litigio è stato per un parcheggio. Il comitato, che è a tutti gli effetti un corpo giuridico, non c’entra nulla". Da qui la denuncia, già formalizzata.

Don Massimo , autore del post, ribadisce la sua versione. "Questa persona, una figura importante per Vicofaro, senza accorgersene, aveva parcheggiato vicino ad uno striscione contro il sottoscritto. È stato aggredito verbalmente e non solo. L’ennesima dimostrazione del clima di esasperazione che c’è nei confronti della parrocchia da parte del Comitato".

Prosegue il botta e risposta: "Siamo noi – aggiunge Rafanelli – che chiediamo al Parroco perché la chiesa di Vicofaro sia chiusa a chiave da alcuni giorni, fuori dall’orario delle messe. Ci sembra un comportamento inaccettabile di cui chiediamo spiegazioni". Don Massimo risponde: "Molte chiese sono chiuse fuori dagli orari delle funzioni, non solo la nostra. La chiesa di Vicofaro è aperta nei momenti di festa e durante le attività religiose e pastorali, quando serve. Questo è l’ennesimo attacco pretestuoso nei nostri confronti, fatto oltretutto da persone che in Chiesa non si sono mai viste negli ultimi anni".