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1 mag 2022

"Via la mascherina, che liberazione" I pistoiesi scelgono la normalità

In pochi prevedono di portarla per prudenza anche dove non è obbligatoria (come al supermercato)

Una liberazione. Per molti ha questo sapore lo stop all’obbligo delle mascherine quasi dappertutto a cominciare da oggi. I dispositivi di protezione non serviranno più, ma saranno solo raccomandati in caso di affollamento ad esempio in bar, ristoranti, stadi, negozi di parrucchieri ed estetiste. Perfino al supermercato, mentre dentro a cinema, teatri e palazzetti dello sport, e a bordo dei mezzi pubblici, dovremo continuare a coprirci naso e bocca con le Ffp2 almeno fino al 15 giugno. Una svolta importante quella dettata dall’ordinanza del ministro Roberto Speranza. Un passo ulteriore verso il ritorno a quella normalità che conoscevamo prima dell’avvento del Covid-19 e che manca molto anche ai pistoiesi.

"Come sempre fatto fino ad ora, mi atterrò alle regole: porterò la mascherina dove è necessario farlo, mentre non lo farò dove non è richiesto, locali compresi – dice Edoardo Bessi – Sarebbe illogico rispettare le misure che ci vengono dettate solo in un senso rispetto ad un altro". La musica non cambia sentendo le parole di Alessandro Spampani: "Non indosserò più la mascherina e così faranno anche i miei dipendenti – racconta il giovane, titolare del ristorante SanTinello in piazzetta Spirito Santo – Bisogna cercare di tornare alla normalità il più in fretta possibile, come peraltro hanno già fatto tantissimi Paesi. Per me è assolutamente giusto eliminare sia l’obbligo della mascherina che del green pass: lo dico da esercente e da cittadino qualunque".

Dello stesso avviso è Michele Flori: "Credo che la mascherina sia diventata superflua. Anzi, mi lascia perplesso la decisione di mantenere l’obbligo in determinati locali rispetto ad altri". Ma il luogo in cui ci si reca può influenzare la scelta di portare o meno la mascherina? Ascoltando il racconto dei pistoiesi, solo fino a un certo punto. L’esempio citato un po’ da tutti è quello del supermercato. "Generalmente non la metterò più, ma magari farò un’eccezione quando andrò a fare la spesa", afferma Gabriele Moschi, a cui fa eco Valentina Monti: "Non se ne può più, davvero. Sono due anni che questa situazione va avanti. Penso che non me la toglierò, oltre che al supermercato, esclusivamente al lavoro quando mi dovrò rapportare con persone che non conosco".

Ancora più prudente Simone Mariotti: "Dipende dalla situazione. Dove si rischiano affollamenti, ovviamente, continuerò a portarla, anche se d’estate comincia ad essere particolarmente fastidiosa".

Un’affermazione condivisa da Giacomo Mazzanti: "Avendo avuto il virus, un po’ di paura c’è ancora. Quando mi troverà in mezzo a tanta gente proteggerò naso e bocca con la mascherina, a prescindere da quelle che sono le nuove misure".

Francesco Bocchini

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