
Variante Collodi, servono soldi: "Coinvolgere investitori privati e chiedere aiuto al Governo"
Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato dai consiglieri del gruppo ‘Provincia per tutti’, Francesca Capecchi, Cinzia Cerdini, Emanuela Checcucci, Salvatore Giuseppe Patanè e Lorenzo Vignali, per la creazione della variante di Collodi, alternativa a via delle Cartiere; 16.000 circa i veicoli che ogni giorno attraversano Ponte all’Abate, di cui 1.500 mezzi pesanti. Il consiglio ha affidato al presidente Luca Marmo due compiti: dovrà richiedere alla Regione Toscana di convocare i firmatari dell’accordo, per trovare le modalità di finanziamento per avanzare nella progettazione. Sarà fondamentale coinvolgere i numerosi soggetti privati operanti nella valle, che avrebbero notevoli benefici.
Dovrà anche chiedere al Governo di riconoscere l’opera come di interesse strategico nazionale; il costo stimato è di 50 milioni di euro, cifra non disponibile per nessun ente territoriale. Una richiesta che nasce per l’importanza del progetto sia per lo sviluppo del turismo legato a Pinocchio che per l’economia del settore cartario.
"La realizzazione di una viabilità alternativa alla SP12 è una priorità assoluta per il nostro territorio – affermano i consiglieri – Non possiamo più permettere che il traffico pesante attraversi il centro abitato di Collodi, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini e penalizzando lo sviluppo turistico ed economico della zona. Il Consiglio Provinciale ha dimostrato unità e determinazione nell’approvare questo ordine del giorno all’unanimità, e ora tocca al Presidente portare avanti con forza questi impegni. La richiesta di coinvolgere la Regione Toscana e il Governo nazionale è fondamentale – aggiungono –. Solo con un’azione congiunta e coordinata potremo ottenere i finanziamenti necessari per realizzare questa opera strategica. È indispensabile che tutti i soggetti coinvolti collaborino per il bene della nostra comunità".
ec