’Università di Pistoia’. Accordo di programma con l’ateneo fiorentino per ospitare dei corsi

L’intesa siglata da Unifi e Amministrazione insieme alla fondazione Caript. L’obiettivo è un polo di formazione legato ai settori trainanti del territorio. Su punta soprattutto su ingegneria e scienze agrarie relative al vivaismo.

’Università di Pistoia’. Accordo di programma con l’ateneo fiorentino per ospitare dei corsi
’Università di Pistoia’. Accordo di programma con l’ateneo fiorentino per ospitare dei corsi

La città di Pistoia come sede universitaria. Questo l’obiettivo dell’accordo tra Università di Firenze, Amministrazione e fondazione Caript, siglato sabato mattina nell’Antico Palazzo dei Vescovi di piazza Duomo. Il progetto prevede l’attivazione di percorsi di studi e di ricerca che riguarderanno soprattutto (e non a caso) ingegneria e scienze agrarie relative al vivaismo. Due indotti che più di ogni altro rappresentano l’eccellenza pistoiese sul mercato degli ultimi decenni. "Abbiamo accolto con grande interesse la proposta di collaborazione formulata da fondazione Caript e Comune di Pistoia – sottolinea la rettrice dell’Università di Firenze, la dottoressa Alessandra Petrucci –: l’accordo getta infatti le basi per sviluppare in città attività di ricerca, didattica, valorizzazione delle conoscenze e innovazione. Per noi è importante iniziare la collaborazione con Pistoia perché la città ha delle specificità economiche che ben si adattano a percorsi di studi universitari e a conseguenti carriere nel mondo del lavoro".

E adesso? "L’accordo è firmato, si passa alla parte tecnica: la nostra è una collaborazione aperta, vogliamo coinvolgere tutte le figure interessate per sviluppare il progetto. Nel 2024 avremo una fase di studio e di progettazione operativa, poi dal prossimo anno accademico avremo un quadro più concreto. Nelle nostre intenzioni non è un semplice decentramento delle attività universitarie – precisa Petrucci –: Pistoia dovrà essere valorizzata da questi futuri corsi di studi ma anche gli studenti universitari dovranno essere valorizzati dallo studiare specifici argomenti a Pistoia e non altrove". A fare da ’collante’ tra tra i vari enti, compresi i soggetti economici dell’industria ferroviaria e vivaistica del territorio provinciale, sarà fondazione Caript. Non solo: la Fondazione metterà a disposizione aree e immobili di proprietà, come quelli degli enti strumentali Uniser (fondazione dedicata a ricerca, innovazione e alta formazione) e Gea – Green Economy and Agriculture (società dedicata ai vari ambiti della transizione ecologica). "Questo progetto – sottolinea il presidente Zogheri – rappresenta uno dei punti salienti del nostro documento programmatico triennale. La nostra Fondazione ha come obiettivo strategico proprio la nascita di un polo qualificato di formazione a Pistoia. Un modo per essere dentro l’innovazione delle nuove tecnologie, rimanendo radicati ai settori trainanti dell’economia locale".

Non è la prima volta che l’ateneo fiorentino si ’affaccia’ sulla piazza pistoiese. Percorsi di studi che, in passato, si sono succeduti tra alterne fortune. Stavolta, però, l’impegno da parte dell’università sembra ben più su larga scala. "Essere una città universitaria – conclude Zogheri – consente di fare un grande salto di qualità anche in termini di sviluppo del tessuto sociale e produttivo. Per Pistoia si tratta di una novità assoluta perché, diversamente dal passato, parliamo di interi ambiti di studio da trasferire in città in una nuova sede decentrata dell’Unifi. Una novità che coinvolgerà giovani da tutta Italia".

Francesco Storai