"La crescente intensità dei temporali, che ha già messo a dura prova il nostro territorio con alluvioni preoccupanti, non può più essere ignorata". Lo rileva Silvia Pieri, consigliera della lista civica Agliana in Comune. Dopo le forti piogge dell’8 settembre, con l’allagamento di alcune strade, Pieri ha presentato un’interrogazione all’amministrazione comunale per chiedere un cronoprogramma chiaro per la pulizia di tombini e caditoie, insieme a una scala di priorità per gli interventi. Silvia Pieri, con la risposta all’interrogazione, si dichiara preoccupata: "Emerge una situazione allarmante. Ben sedici zone sono a rischio a causa del ristagno d’acqua, con interventi immediati limitati a sole quattro vie, per un costo di 12.200 euro. Questo mette in luce gravi problemi legati a sottoservizi inadeguati. Prendiamo atto dei 50.000 euro stanziati nell’ultima variazione di bilancio, ma se fossero stati programmati prima si potevano evitare le criticità e la spesa del settembre scorso. Inoltre, sebbene Publiacqua abbia fornito l’elenco delle vie per la pulizia delle caditoie nel 2024, manca ancora un report sui tombini e sulla rete fognaria per le acque piovane. Questa situazione non ci rassicura – prosegue –, poiché gli interventi sembrano essere stati attuati solo in risposta all’emergenza, senza una pianificazione preventiva". Affermando che "la sicurezza e la tutela del territorio devono essere prioritarie", Pieri conclude: "È fondamentale che l’amministrazione individui criticità e realizzi interventi strutturali che risolvano definitivamente i problemi. Agliana in Comune chiede con urgenza un cambiamento nella strategia, per garantire un futuro più sicuro e protetto per tutti noi".
Piera Salvi