Scossone Partito Democratico. Il segretario Torrigiani saluta. Dimissioni dopo pochi mesi

L’ex sindaco di Lamporecchio era stato nominato al vertice provinciale lo scorso ottobre. Ha pesato la sua sconfitta alle comunali. "Serve una guida con ampie disponibilità di tempo".

Scossone Partito Democratico. Il segretario Torrigiani saluta. Dimissioni dopo pochi mesi

Scossone Partito Democratico. Il segretario Torrigiani saluta. Dimissioni dopo pochi mesi

Nuovo scossone in seno al Partito Democratico pistoiese: pochi mesi dopo la sua elezione, infatti, l’avventura del segretario provinciale di Alessio Torrigiani è già giunta al capolinea. L’ormai ex sindaco di Lamporecchio, 53 anni, era stato scelto dall’assemblea provinciale dem appena lo scorso ottobre, per prendere le redini lasciate da Pier Luigi Galligani. "Il mio impegno politico principale sarà quello di aprire una nuova stagione per il partito a Pistoia", aveva dichiarato appena eletto, con il vento in poppa in quanto tra i primi sostenitori della mozione Schlein. Alla fine non ce n’è stata nemmeno una mezza, di stagione, complice una scadenza elettorale, quella delle ultime europee e amministrative, che a posteriori si è rivelata determinante in negativo. E non tanto per i risultati del Partito Democratico, oggettivamente buoni pure sul territorio provinciale, quanto per la corsa a sindaco dello stesso Torrigiani, che nella sua Lamporecchio ha rimediato una netta sconfitta.

"In provincia di Pistoia il risultato è stato a tinte chiaroscure – ha ammesso Torrigiani in una comunicazione ai membri della direzione provinciale dem –: nei numeri abbiamo ottenuto un importante risultato, riconfermando quasi tutti i comuni da noi amministrati e riprendendoci il comune di Montecatini Terme e il comune di Abetone Cutigliano, ma dobbiamo anche registrare la sconfitta inattesa del comune di Lamporecchio, il mio comune, dove io stesso ero candidato". Ma non sarebbe questo, almeno stando a quanto dichiarato in seno al partito, il motivo del suo passo indietro: "Credo che il partito provinciale di fronte a questa positiva situazione abbia ancora più bisogno di una guida certa con ampie disponibilità di tempo per portare a termine la riorganizzazione e il rilancio del partito provinciale – ha spiegato –. Ma oggi, avendo io la necessità di riorganizzare il tempo e gli impegni, non potrò nei prossimi mesi garantire al Partito Democratico provinciale quanto necessario. Per cui è mia volontà rassegnare le dimissioni – ha annunciato Torrigiani –e favorire la nascita di una segreteria che abbia ampi spazi di tempo per condurre il partito in vista della prossima scadenza elettorale regionale".

Tutto da rifare, dunque, per il Partito Democratico. Chiamato adesso ad avviare velocemente un nuovo percorso per identificare il futuro segretario: "Considerando l’assenza del Presidente dell’assemblea, anch’esso dimissionario e la segreteria non ancora operativa, in accordo con i vertici regionali e nazionali rimarrò a disposizione del partito per governare e favorire il percorso che porterà all’elezione del nuovo segretario", ha concluso. Adesso è caccia aperta al suo successore.

Alessandro Benigni