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20 giu 2022

Bande criminali con reddito di cittadinanza. Hanno avuto aiuti per oltre 406mila euro

Guardia di finanza: tra i 50 denunciati anche spacciatori e un soggetto con misura cautelare per sfruttamento della prostituzione minorile

20 giu 2022
La Guardia di finanza di Pistoia ha concluso una complessa attività di indagine sull’intera provincia scoprendo la maxi-truffa (foto d’archivio)
L'indagine della guardia di finanza (Foto di archivio)
La Guardia di finanza di Pistoia ha concluso una complessa attività di indagine sull’intera provincia scoprendo la maxi-truffa (foto d’archivio)
L'indagine della guardia di finanza (Foto di archivio)

Pistoia, 21 giugno 2022 - La Guardia di finanza di Pistoia, al termine di una complessa attività di indagine, ha individuato e denunciato cinquanta persone per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza per un importo complessivo di oltre 400mila euro (per la precisione 406.553 euro). L’indagine, diretta dalla procura di Pistoia e condotta dalle Fiamme gialle, ha verificato la regolarità dei requisiti dei richiedenti ed è stata principalmente "orientata – spiegano le Fiamme gialle in un comunicato che fa il punto sulla lunga e accurata indagine condotta sull’intera provincia pistoiese – alla verifica delle informazioni non direttamente riscontrabili, né indirettamente desumibili, dell’ente erogatore se non attraverso un’autodichiarazione del richiedente".

Le indagini

Sono state pertanto vagliate le autodichiarazioni e approfondite tutte quelle situazioni che apparivano poco chiare. In totale sono state controllate 3.300 posizioni, quasi tutte relative a soggetti condannati per vari reati, per i quali non è possibile usufruire del reddito di cittadinanza. Le nazionalità delle persone denunciate sono le più svariate: italiani, albanesi, nord africani, tutti comunque residenti in provincia di Pistoia. Tra i denunciati ci sono gran parte dei membri di una banda di spacciatori e un soggetto sotto misure cautelari per i gravissimi reati connessi allo sfruttamento della prostituzione minorile nonché alla tratta e commercio di schiavi. I denunciati – spiega ancora la guardia di finanza – hanno omesso di dichiarare, sia in fase di presentazione della domanda, sia durante la percezione del beneficio, di essere destinatari di misure cautelari o di avere nel proprio nucleo familiare un componente sottoposto a misura cautelare.

Tra le posizioni scoperte, c’è, appunto, quella "di un gruppo criminale di persone, accomunate dal fatto di essere destinatarie della medesima ordinanza di custodia cautelare in materia di traffico di stupefacenti" e "risultate in gran parte percepire illegittimamente il reddito di cittadinanza". Inoltre è stato scoperto un soggetto che aveva ingannato il giudice con una falsa dichiarazione mentre era sottoposto a misure cautelari. Un nucleo familiare, invece, sfruttando alcune criticità nelle procedure anagrafiche dei comuni di nascita e residenza, è riuscito ad ottenere due volte il reddito di cittadinanza per le stesse persone. Poi ci sono due famiglie, per un totale di sette persone, che hanno percepito indebitamente quasi 30mila euro ciascuno. Insomma, una vera e propria maxifrode, quella scoperta dalle Fiamme gialle pistoiesi, che ha scatenato anche reazioni da parte del mondo politico nazionale.

"L’operazione – spiegano le Fiamme gialle – si inquadra nelle linee strategiche del Corpo nel comparto del contrasto alle frodi nel settore della spesa pubblica previdenziale, in un’ottica di continuo presidio dei cittadini, allo scopo di intercettare e reprimere i fenomeni di percezione indebita dei sussidi statali, tra i quali destinati alle fasce deboli della popolazione".

pa.ce.

 

 

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