All’inizio sembrava tutto ordinario al Consiglio comunale di San Marcello Piteglio, invece c’è stato un piccolo ma interessante colpo di scena riguardante la curiosa vicenda del viadotto di Maresca, del quale tra un mese verrà celebrata la chiusura, del tutto o in parte, da ormai sei anni. L’ordine del giorno del consiglio, forte di 17 punti, (quindi in numero improbabile da discutere), era incentrato su numerose interpellanze, in gran parte presentate da Carlo Vivarelli, unico consigliere eletto del gruppo "Cambiare", riguardanti antenne antenne 5G, proroga invio fondi, viadotto di Maresca, pulizia dei fiumi, area camper, Comunità energetica, Blummstrasse e sfalci a Lambure.
Delle tre mozioni (riguardanti rispettivamente, traffico motociclistico, Consulta della salute e raccolta rifiuti), è stata approvata la prima e rinviate le altre due. Tutto il resto ha riguardato il bilancio e relativi assestamenti ma su questo fronte non sono emerse criticità di alcun genere. Alla domanda sul pericolo paventato nell’interrogazione che riguardavano le antenne 5G, ha risposto il sindaco Luca Marmo, informando che nessuno ha chiesto l’autorizzazione all’installazione, quindi, per quanto a sua conoscenza il problema non si pone. A seguire il taglio dei fondi pubblici che ammonta a 56mila euro annui per tre anni consecutivi, dispiace ma non cambiano sostanzialmente la situazione.
Poi è toccato al viadotto, e qui, il presidente della Provincia di Pistoia, Luca Marmo, con una certa circospezione ma in modo deciso ha affermato che "il ponte riaprirà il 9 agosto", forse per la prima volta senza troppi "forse". Non è la prima volta che dalle stanze del palazzo esce una data ma è la prima che viene annunciata in modo certo.
L’ultima in cui l’apertura era stata annunciata dall’Amministrazione provinciale come certa era quella del 22 luglio, confermata in una nota di cui la stampa diede conto. Questa però è la prima che l’annuncio viene fatto in un contesto istituzionale al massimo livello e dal massimo rappresentante. Il popolo della strada si continua a manifestare dubbioso ma, forse potrebbe essere la volta buona, anche perché qualche segnale nei corridoi dell’Ente, pare sia stato intercettato. La riapertura aprirebbe la porta alle richieste dei ristori, che gli amministratori hanno garantito agli imprenditori che hanno visto riduzioni degli incassi attorno al 30%.
Andrea Nannini