
Jonathan Calugi durante la realizzazione dell’opera in piazzetta Sant’Atto
Un dicembre "a casa", in forma permanente in un luogo, in formula temporanea in un altro. Pistoia celebra il ‘suo’ Jonathan Calugi, illustratore e art director pistoiese classe 1982, nel suo personale bagaglio esperienze in colossi mondiali quali Apple, Airbnb, Google, Nike, Playstation, The New York Times e Washington Post solo per citarne alcuni.
Pochi giorni fa l’incontro, alla libreria-bacaro Lo Spazio di via Curtatone e Montanara che è nato dal connubio tra Calugi, la libreria, Settegiorni editore e… i gatti. Sulla scia di quanto già proposto lo scorso anno infatti, Settegiorni-Lo Spazio replica con una mostra e un calendario dedicato al gatto, animale totemico delle nostre case. Il curioso risultato artistico è stato presentato sabato 7 dicembre, con taglio del nastro della mostra "The cat is on the wall" e uscita (con, ovviamente, possibilità d’acquisto) del calendario 2025.
Ma Calugi in questi giorni è anche il protagonista di una rinascita attesa (e che si spera possa conservarsi a lungo, se non eternamente), quella del Giardino di Cino, ovvero piazzetta Sant’Atto, "incastrata" tra la chiesa di San Leone, il palazzo della Provincia e vicolo Bachettoni. Chi sia passato da lì avrà infatti potuto vedere il segno del passaggio di Jonathan che, aiutato dai ragazzi della 3^I del Liceo artistico Policarpo Petrocchi, ha restituito decoro all’area a partire dall’arte.
Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, è nato dalla collaborazione – avviata nel 2018 – tra il Comune di Pistoia e l’associazione Spichisi rivolto proprio a piazzetta Sant’Atto; coinvolta nel progetto anche l’associazione Ginkgo. La parete che accoglie il murales di Jonathan Calugi è stata preparata nei giorni scorsi con un fondo nero. Ricorrendo alla tecnica dello spolvero, l’artista ha dato vita a un lavoro astratto, che riprende i temi della poetica della scrittura e della alfabetizzazione digitale e che lo identifica sin dalla prima occhiata.
Scopo del progetto che interessa il Giardino di Cino è incentivare il ruolo sociale dell’arte, la cui prima espressione divenne visibile già nel novembre 2018 con lo street artist Millo, seguito poi nel 2019 dallo studio Ecòl e dal suo intervento "romanico automatico". Poi, allo scadere della convenzione con Spichisi, il progressivo abbandono dell’area con ripetuti atti vandalici che hanno deturpato completamente la piazzetta, lasciando l’impressione che si fosse così persa un’occasione. Infine, quest’anno, il rinnovarsi della collaborazione Spichisi-Comune e, come annunciato nei mesi scorsi, un nuovo intervento firmato stavolta da Calugi. Con l’auspicio che l’inciviltà che qui spesso ha regnato non resti che un triste ricordo.