L’intento è quello di restituire alla città una propria identità caratteristica. Con lo slogan ‘"Pescia che vorrei", i responsabili della Lega hanno elaborato un programma che "sarà alla base dei nostri dialoghi con le altre forze politiche", ha spiegato il consigliere comunale Oliviero Franceschi nel corso di un incontro cui hanno partecipato il coordinatore Marco Riccò, la consigliera provinciale...

L’intento è quello di restituire alla città una propria identità caratteristica. Con lo slogan ‘"Pescia che vorrei", i responsabili della Lega hanno elaborato un programma che "sarà alla base dei nostri dialoghi con le altre forze politiche", ha spiegato il consigliere comunale Oliviero Franceschi nel corso di un incontro cui hanno partecipato il coordinatore Marco Riccò, la consigliera provinciale Luciana Bartolini, il consigliere comunale del vicino comune di Uzzano Alessandro Ricciarelli e, per via telematica, essendo impegnato in Parlamento, il senatore Manuel Vescovi, oltre a tanti iscritti e simpatizzanti. "Solo stando sul territorio si capiscono davvero le problematiche- ha detto Bartolini –La Lega è federalista anche in questo". La scelta di iniziare oggi a lavorare sul programma elettorale, a due anni dalla scadenza del mandato amministrativo, prevista nel 2023, è illustrata da Franceschi. "Abbiamo deciso di anticipare i tempi- ha detto –per farci trovare pronti per ogni evenienza in qualsiasi momento". "Vogliamo dare identità e futuro alla città- ha aggiunto Riccò –I nostri punti cardinali sono lavoro e sicurezza. Alle prossime elezioni proporremo un pacchetto di idee che aiutino a portare la città nel terzo millennio. E quando si parla di sicurezza, ci si riferisce anche alla sicurezza finanziaria, alle sorti economiche del Comune. Vorremo gestire l’amministrazione comunale con la diligenza del buon padre di famiglia". Nel programma proposto dalla Lega, però, si parla anche di strade e parcheggi, viabilità, turismo, amministrazione, vivaismo e mercato, volontariato, cimiteri, pulizia della città e verde pubblico, sport, scuola, semplificazione dei rapporti con l’ente comunale, politiche giovanili, cultura e Biblioteca Comunale. Mefit, Collodi e la montagna sono nel centro del mirino, ma si parla anche di industria e artigianato: "bisogna cercare di favorire il ritorno in città di aziende manifatturiere- ha detto Riccò –recuperando i numerosi immobili a uso industriale presenti sul territorio".

Emanuele Cutsodontis