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14 mag 2022

Morì investito in moto Assolti i ciclisti coinvolti

L’incidente in cui persero la vita Marco Tilli e un’amica il 29 settembre 2019. La sentenza: "L’auto che li uccise sbandò ma non per l’imprudenza di altri"

14 mag 2022
I soccorsi furono immediati: lui morì sul colpo, e l’amica poco dopo
I soccorsi furono immediati: lui morì sul colpo, e l’amica poco dopo
I soccorsi furono immediati: lui morì sul colpo, e l’amica poco dopo
I soccorsi furono immediati: lui morì sul colpo, e l’amica poco dopo
I soccorsi furono immediati: lui morì sul colpo, e l’amica poco dopo
I soccorsi furono immediati: lui morì sul colpo, e l’amica poco dopo

Sono stati assolti dal Tribunale di Firenze per non aver commesso il fatto, I due ciclisti di Quarrata coinvolti nell’incidente in cui persero la vita Marco Tilli 53 anni di Quarrata e l’amica Susi Vallardi, 52, veneziana. La vicenda giudiziaria si è conclusa con il dispositivo di assoluzione letto in udienza ieri l’altro, 12 maggio. Il fatto risale alla mattina del 29 settembre 2019, quando, in via Pistoiese al confine fra i Comuni di Signa e Campi Bisenzio in località Sant’Angelo a Lecore, Tilli e Vallardi, in sella ad una moto, si sono trovati improvvisamente davanti una Mercedes, che li ha travolti, portando l’uomo a morire sul colpo e l’amica dopo poche ore. Secondo le prime ricostruzioni di quella domenica mattina, l’automobilista della Mercedes sembrava che si fosse trovato davanti due ciclisti, che si sarebbero immessi repentinamente su via Pistoiese provenendo da una strada, via Tiziano Vecellio, dalla quale è vietato l’ingresso, e per poterli schivare sarebbe finito nella corsia opposta di marcia.

Proprio in quel mentre stavano sopraggiungendo i due sulla moto. All’esito del processo è stato invece accertato che i due uomini in bicicletta non sono stati responsabili in alcun modo dell’incidente. Infatti, uno dei due ciclisti attraversò sì la strada, ma a piedi portando la bicicletta a mano e in modo prudente, mentre l’altro non aveva neppure attraversato. Il primo cadde a terra a causa dell’impatto contro la sua bici da parte della Mercedes, rischiando di venire lui stesso investito.

L’auto poi invase la corsia opposta da cui stavano provenendo Marco Tilli e Susi Vallardi, con il tragico epilogo. Sul posto arrivarono i vigili del fuoco, l’elicottero Pegaso, le ambulanze medicalizzate della Pubblica assistenza di Signa e della Misericordia di Campi, insieme alle ambulanze di primo soccorso della Misericordia di San Mauro e della Fratellanza Popolare di San Donnino. Subito iniziarono le manovre di rianimazione, ma per Marco Tilli non c’è stato nulla da fare. Susi Vallardi invece venne stabilizzata e trasportata in elicottero, in condizioni gravissime, a Careggi, dove purtroppo morì nel pomeriggio. L’incidente ebbe risonanza nella comunità quarratina perché Marco Tilli era persona conosciuta in città, in quanto insieme alla moglie Lidia gestiva il centro di Emmaus. Dopo essere diventato nel 1995 responsabile della comunità di Emmaus di Quarrata, con sede a Buriano, Tilli vi si era trasferito per abitarvi nel ‘98, insieme alla moglie e ai tre figli. La famiglia si era sempre impegnata nel tendere una mano a chi versa in condizioni di bisogno. Emmaus infatti è un movimento internazionale, improntato alla solidarietà e all’aiuto alle persone in difficoltà. La coppia si dedicava al lavoro nel piccolo centro, impegnandosi nella gestione sia del centro che del mercatino dell’usato di via Campriana.

Daniela Gori

© Riproduzione riservata

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