autobus (foto di repertorio)
autobus (foto di repertorio)

Pistoia, 5 luglio 2020 - Ancora alta tensione sui bus pistoiesi, sempre ad opera di un giovanissimo, probabilmente appartenente alla banda che da giorni sta mettendo a ferro e fuoco gli autobus della provincia. Questa volta il diverbio a bordo è avvenuto all’incrocio che da Pontelungo porta al tratto iniziale di via Macallè. Il ragazzo, in corrispondenza di una sosta programmata, è salito a bordo del mezzo senza mascherina. L’autista, a quel punto, ha chiesto di indossarla, visto che le norme anti-contagio prevedono ancora l’utilizzo delle mascherine a bordo dei mezzi pubblici.

Da lì gli animi si sono scaldati: il ragazzo ha iniziato ad offendere l’autista, ribadendo che la mascherina non se la sarebbe mai messa. Visto i precedenti violenti, l’autista ha fermato il mezzo e ha chiamato i Carabinieri.

Tempo di fare il numero che il giovanissimo è sceso dal mezzo, forzando le porte e danneggiando il sistema di apertura che, una volta rotto, impone il blocco dell’autobus per motivi di sicurezza. Con l’autobus ko in mezzo all’incrocio, l’autista non ha potuto far altro che aspettare la riparazione del mezzo, mentre il giovane si è dileguato prima dell’arrivo dei carabinieri. Oltre il danno, la beffa: mezzo danneggiato, corsa su Chiesanuova soppressa, così come è risultata soppressa la corsa di ritorno sullo stesso itinerario, con tantissimi disagi per i passeggeri che hanno atteso invano l’arrivo del bus.

Ancora danni, dunque, da parte di questa baby-gang che non più tardi di una settimana fa aveva mandato all’ospedale due controllori ed una passeggera, rimasta ferita dall’esplosione di un vetro preso a bastonate. E pensare che questo nuovo episodio è avvenuto a poche dall’incontro tra i rappresentanti sindacali Copit ed il Prefetto di Pistoia proprio sull’emergenza aggressione sui mezzi pubblici.
Francesco Storai