Le vittime delle Foibe: "La Storia non si riscrive"

Ieri mattina si è svolta la cerimonia con il sindaco, il prefetto e tutte le autorità. Il presidente del Comitato 10 Febbraio, Brilli: "Sempre più partecipazione" .

Le vittime delle Foibe: "La Storia non si riscrive"
Le vittime delle Foibe: "La Storia non si riscrive"

Come istituito il 10 febbraio 2004 con la legge 92, si sono tenute ieri anche a Pistoia le celebrazioni del Giorno del Ricordo, "col fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale".

A causa della forte pioggia il sindaco Tomasi e alcuni rappresentanti delle istituzioni, in forma privata, hanno deposto una corona di alloro sul cippo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo Giuliano - Dalmata e delle vicende del confine orientale italiano, per spostarsi poi nell’atrio di palazzo comunale. Nel clou delle celebrazioni è stato presentato il progetto "dall’Istria e Dalmazia a Pistoia" da parte del presidente del Comitato 10 Febbraio di Pistoia, Giovanni Brilli, che ha illustrato l’opera realizzata dall’artista Riccardo Lenski (figlio di un esule fiumano morto nel 2017) e donata al Comune di Pistoia.

"Sono orgoglioso di essere qui oggi per non dimenticare - ha affermato Brilli -. Ho riscontrato negli ultimi anni sempre più partecipazione, risultato tangibile del buon lavoro di chi si impegna affinché il ricordo non sia cancellato o peggio riscritto. Purtroppo però c’è chi ancora non si arrende all’evidenza dei fatti storici. Ma noi siamo qui, democraticamente riuniti, coscienti di quale sia la via della verità". A margine della presentazione, due studenti dell’istituto Mantellate hanno letto alcuni brani sul tema dell’esodo e sul dramma delle foibe, seguiti dalla lettura dell’estratto di un copione per un’opera teatrale fornito dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. "Queste cerimonie hanno un senso se partecipano i ragazzi e se a scuola hanno modo di fare lavori di ricerca su quello che queste giornate vogliono ricordare - ha detto Tomasi -. Purtroppo sono sempre meno gli esuli dai quali possiamo avere una viva testimonianza. Ma i loro ricordi sono distanti dalla querelle politica, volevano e vogliono solo che qualcuno ricordi la loro vicenda come una tragedia italiana". Alle 17, nella sala Soci Coop di Pistoia, "Dentro i confini. Nazioni e nazionalismi oltre il confine orientale".

All’incontro sono intervenuti Renzo Innocenti, dell’Anpi, Alice Vannucchi dell’Istituto storico della Resistenza di Pistoia, Stefano Bartolini della Fondazione Valore Lavoro e Andrea Caira dell’Associazione Italiana di Storia Orale.

Gabriele Acerboni