L’arringa dell’opposizione: "Grande occasione persa"

Nesti: "Sono stati bocciati tutti gli emendamenti che avevamo presentato"

L’arringa dell’opposizione: "Grande occasione persa"

L’arringa dell’opposizione: "Grande occasione persa"

Ma dai banchi di opposizione non sono mancate durissime critiche alla maggioranza sia per le scelte che per la programmazione. ""Bocciando tutti gli emendamenti dell’opposizione – ha sottolineato il capogruppo di Pistoia Ecologista Progressista Mattia Nesti - l’Amministrazione ha perso un’occasione. Questa manovra trova risorse anche grazie alla revisione del piano economico per la Tari e proprio questo, come avevamo proposto, si poteva e si doveva aumentare lo stanziamento per i contributi per ridurre la Tari legati all’Isee. Vediamo in questa variazione anche interventi tardivi: si stanziano oggi le risorse per il parcheggio temporaneo di via della Crocetta, ma sono ormai mesi che è iniziato il cantiere di San Lorenzo e Piazza Giovanni XXIII è stata trasformata in un parcheggio. A dimostrazione, ancora una volta, della mancanza di programmazione".

"Al momento del voto abbiamo abbandonato l’aula – prosegue Nesti – , per sottolineare il dissenso nei confronti della gestione dei lavori da parte del Presidente, che dopo quattro ore di discussione degli emendamenti, da parte della sola opposizione, non ha lasciato il tempo per organizzare i successivi interventi, negando di fatto la discussione generale".

"Con l’emendamento presentato sugli alloggi popolari – ha spiegato la capogruppo di Civici Riformisti Tina Nuti -, ho chiesto di spostare l’intervento deciso dalla giunta per 1,6 milioni di euro dal recupero esterno della struttura della Certosa alle Fornaci così: 1milione per il recupero di 90 alloggi sfitti che non possono essere riassegnati alle famiglie in graduatoria perché hanno necessità di interventi consistenti di manutenzione; gli altri 600mila euro da destinare ai lavori di numerosi cimiteri del Comune in pessime condizioni. Va ricordato che 1milione e 600mila euro deriva dalla vendita delle ex scuole leopoldine con vincoli di destinazione sociale. Il Consiglio comunale ha deciso invece di dare priorità ad un unico edificio già abitato e di lasciare ancora inutilizzati e vuoti 90 alloggi. Un motivo più che sufficiente a determinare il voto contrario di Civici e Riformisti".