La Pistoiese dei debiti . Maurizio e Matilda ancora al comando. Ma De Simone tratta

Spunta l’interesse di un gruppo romano, già sponsor di calcio e basket. Sarebbe attratto dalla possibilità di nuovi investimenti edilizi sul territorio. Anche imprenditori pistoiesi pronti a rilevare la società, ma solo se fallita.

La Pistoiese dei debiti . Maurizio e Matilda ancora al comando. Ma De Simone tratta

La Pistoiese dei debiti . Maurizio e Matilda ancora al comando. Ma De Simone tratta

"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi". Ci dispiace scomodare citazioni di gattopardiana memoria per parlare delle vicende della Pistoiese, le quali di aulico hanno ben poco sia sul campo sia in società. A più di un mese delle annunciate dimissioni della coppia Jace-De Simone, arrivate a distanza di pochi minuti l’una dall’altra, niente è cambiato. Matilda e Maurizio sono ancora lì, amministratrice l’una, garante l’altro. Dimissionari? Forse, ma anche di questo non v’è sicurezza formale. L’assemblea che avevano assicurato si sarebbe svolta al termine dello scorso mese per la nomina del nuovo amministratore e del nuovo garante non c’è stata. Le caselle che avevano assicurato avrebbero riempito sono ancora vuote e gli investitori lontani.

Bisogna che tutto cambi, perché tutto rimanga come è: a gestire ordinaria e straordinaria amministrazione ci sono ancora loro, fra decreti ingiuntivi, conciliazioni, rateizzazioni dei debiti, fornitori e collaboratori in attesa di pagamenti, tesserati indietro con gli stipendi e una giostra di assegni e bonifici da far impallidire un esperto di diritto commerciale.

Ma una novità c’è. Maurizio De Simone, assicurano i beninformati, sta (nuovamente) trattando l’ingresso in società di nuovi investitori. Questa volta, si tratterebbe di un nome ’importante’ e ci sarebbero già stati "un paio di caffè a Roma". Perché questo gruppo imprenditoriale di cui si mormora ha sede nella Capitale e da qualche anno ha scelto lo sport per farsi conoscere e per fare impresa, tanto da essere già sponsor, in alcuni casi addirittura il principale, di squadre di calcio e di basket.

Ma perché gruppi seri dovrebbero avvicinarsi a una società di serie D i cui debiti sono oggettivamente rilevanti, che rischia la retrocessione sul campo – la sconfitta di Certaldo dice che, ad oggi, il futuro si giocherà ai playout – e anche la non iscrizione al prossimo campionato? Già lo scorso anno squadra e società hanno rischiato di non riuscire a iscriversi e di non avere a disposizione lo stadio Melani, ’salvate’ entrambi dai manager di allora, che ce l’hanno fatta imponendo il rispetto delle normative, anche a costo di durissimi e accesi confronti/scontri fra le mura della sede. Ebbene, per quanto sostanziosi e misteriosi, i debiti sarebbero sostenibili se rilevare la società andasse di pari passo con investimenti sul territorio. I venti milioni di euro che arrivano dal Fondo sviluppo e coesione fanno gola a tanti, soprattutto a chi si occupa di edilizia, di bonus, di Pnrr, magari anche con un impegno green.

E non è finita. Ci sarebbe anche un gruppo di imprenditori pistoiesi, dal cuore arancione, pronti a rilevare la società – raccogliendo peraltro l’invito fatto dal sindaco Alessandro Tomasi nel corso di un consiglio comunale – ma loro, comprensibilmente, non rischiano e aspettano gli eventi. Se la società dovesse "andare a sbattere nel muro" per usare le parole dello stesso De Simone allora si aprirebbero altri scenari. Ma il garante ripete a tutti che non cederà alle lusinghe di chi lo invita, in vari modi, a intraprendere quel percorso e resta al comando, dimissionario, indebitato e sempre più solo.