
La festa della Repubblica. Tutti riuniti in piazza Duomo. Alzabandiera solenne e tricolore
PISTOIA
Una celebrazione nel segno dell’unità, al di là di ogni schieramento politico, quella del 2 giugno, festa della Repubblica italiana e di tutte le istituzioni che si riconoscono nella nostra Costituzione. Una festa che a Pistoia ieri si è articolata in due momenti, entrambi significativi. Il primo in piazza San Francesco, con la deposizione di una corona di alloro al monumento in memoria dei Caduti in tutte le guerre, nelle missioni di pace e nell’adempimento del loro dovere. Il secondo in piazza Duomo, con la cerimonia dell’Alzabandiera in forma solenne a cura del picchetto d’onore interforze, con l’esecuzione dell’Inno nazionale, eseguito dalla banda comunale che ha accompagnato il coro degli allievi dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci. La piazza è stata allestita per l’occasione con ornamenti di piante forniti dall’Associazione vivaisti pistoiesi.
Durante l’inno nazionale, il personale dei vigili del fuoco e i militari del soccorso alpino della guardia di finanza si sono calati dalla sommità del campanile del Duomo facendo srotolare la bandiera tricolore, che ha completamente rivestito una facciata della torre campanaria. "Il 2 giugno – ha sottolineato il prefetto, Licia Donatella Messina - è la festa degli italiani, la festa dello Stato e quindi noi prefetti, come ci ha scritto il Presidente della Repubblica nel bellissimo messaggio che ho letto in piazza Duomo, abbiamo un ruolo delicato, di raccordo con gli enti locali, con la comunità locale e deve essere risolutorio di problemi, ma anche sensore di esigenze e di sensibilità".
Nella Piazza erano presenti uno schieramento del picchetto d’onore interforze, vi erano anche schierate le rappresentanze delle Associazioni Provinciali del Volontariato e della Protezione Civile con i loro stendardi e non mancavano i gonfaloni dei comuni della Provincia. Esposta accanto al palco una scultura di Marino Marini, realizzata tra il 1957 e il 1958, dal titolo "Miracolo", un’installazione che da molti è stata interpretata come di buon auspicio in vista della riapertura sebbene parziale del Museo pistoiese dedicato al grande scultore.
"Ne sono orgogliosa – ha affermato il prefetto Messina – sono riconoscente al commissario e anche alla Fondazione Caript, che oggi mi hanno supportato in questa idea di dimostrare, con un fatto concreto, che la Fondazione (Marino Marini, ndr) riprende il suo cammino".
Celebrazione nel segno dell’unità, sottolineata anche dalle parole del sindaco Alessandro Tomasi, del presidente della Provincia Luca Marmo e del vescovo Fausto Tardelli. "I valori fondanti della Patria, della Repubblica – ha evidenziato Tomasi – sono condivisi e sono alla base di tutto il dibattito politico". "Il 2 giugno – ha affermato Marmo – è sempre un momento di unità: è questo lo spirito della Costituzione e della Repubblica". "È una festa che ci deve vedere tutti uniti – ha dichiarato monsignor Tardelli – perché apparteniamo a questo popolo, che è il popolo italiano e la Repubblica è un valore che abbiamo ricevuto dai nostri padri e che dobbiamo saper mantenere".
Patrizio Ceccarelli