"Inceneritore. Va valutata ogni soluzione"

Italia Viva supports evaluating all solutions for the termovalorizzatore, including revamping with new technologies. They urge for a clear and prompt decision to avoid increased waste disposal costs and job losses. The position of Agliana's mayor remains unknown.

"Inceneritore. Va valutata ogni soluzione"
"Inceneritore. Va valutata ogni soluzione"

"Italia Viva ritiene che si debba valutare ogni soluzione per il termovalorizzatore, a partire dal revamping, tramite le nuove tecnologie che abbiamo a disposizione". Lo dichiarano i vertici a livello provinciale e locale: Francesco Romano Natali presidente provinciale, Sonia Petrillo vicepresidente provinciale, Lorenzo Romiti (foto) presidente Piana pistoiese e Mascia Cecchi vicepresidente Piana Pistoiese, riconoscendosi "pienamente nel documento elaborato dal centrosinistra di Quarrata"

"La nostra posizione è chiara e netta – affermano da Iv -, non possiamo rischiare di non avere un futuro sull’impianto. A breve ci saranno atti che potranno determinare il destino del termovalorizzatore che, in assenza di una decisione unanime dei Comuni comproprietari, rischia concretamente di chiudere, con tutte le conseguenze del caso in termini di aumento Tari ed emergenza a livello regionale per lo smaltimento dei rifiuti. Amministratori seri come il sindaco di Quarrata Romiti ed il sindaco di Montale Betti - osservano - hanno preso una posizione chiara rispetto all’apertura, quantomeno in esercizio provvisorio. Rimane però un convitato di pietra, la cui posizione non è conosciuta da nessuno, il sindaco di Agliana. Cosa ne pensa Benesperi? Questo tentennare e prendere tempo non fa presagire niente di buono, soprattutto è una mancanza di chiarezza che non meritano i cittadini e nemmeno le altre istituzioni che, sulle scelte da portare avanti, condivisibili o meno, hanno messo la faccia. Una chiusura dell’impianto porterebbe innalzamento delle tariffe e perdita di posti di lavoro, anche per questo chiediamo una presa di posizione definitiva e celere. Non vorremo che per paura di perdere qualche voto – concludono da Italia viva -, si decidesse di far mancare la presenza nei prossimi passaggi istituzionali, rendendo così impossibile la prosecuzione dell’attività e gettando la Piana nel caos".