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19 giu 2022

"Ho avuto migliaia di figli, i miei studenti" Prof Rossella e il lungo addio alla scuola

Dopo 37 anni di insegnamento, Baldecchi lascia il liceo artistico Petrocchi, un bilancio di passione, dedizione e impegno

19 giu 2022

Lucia Agati E’ il 1985, settembre, una piccola donna bionda, dal viso che sembra un angelo, entra in classe. E’ l’aula Q della Scuola d’Arte. Quell’aula, che esiste ancora oggi nella sede storica del liceo artistico Policarpo Petrocchi, è finestrata su quattro lati. La città entra tutta dentro quel pilastro. Quella piccola donna angelica ha 26 anni, pochi più dei suoi allievi, ed è presa da un’ondata di terrore. Ma poi vede la sua città: il campanile del Duomo, il Battistero, la Cupola della Madonna dell’Umiltà. Respira forte e si dice: “Ce la posso fare” e comincia la sua prima lezione. L’ultima campanella per la professoressa Rossella Baldecchi, nata a Pistoia l’11 genanio del 1959, è suonata il 10 giugno. E’ una delle artiste pistoiesi più raffinate e apprezzate. E’ famosa per i ritratti di donna, volti che esprimono una sconfinata dolcezza che si libera da un tratto preciso, minuzioso e deciso. E’ capace di nascondere i segni della violenza più subdola e feroce in accenni simbolici di grande efficacia. Una donna così eterea e mite che sa diventare interprete perfetta delle azioni più malvage contro le donne. Rossella sa parlare del sangue con una coccinella, della morte con una corona di papaveri, ha la stessa profondità onirica dei Preraffaelliti, che adora. Rossella sa raccontare la guerra. E la pace. Che mestiere facevano i suoi genitori? "Erano albergatori: prima l’Hotel Milano e poi il Firenze. Il mio babbo si chiamava Vassilo, nome italianizzato, come usava all’epoca, da Vasilij, perchè mia nonna aveva letto “Guerra e pace “. La mia mamma si chiamava Evelina. Mio marito, Massimo Fallani, è stato anche lui insegnante, di educazione fisica" Come è iniziata la sua carriera? "Mi sono laureata all’Accademia delle Belle Arti di Firenze nel giugno del 1983, con una tesi sul rapporto tra l’arte e la fotografia nella ...

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