Guard rail umano sul viadotto. Invocando la riapertura del ponte

L’iniziativa di un gruppo di marescani per tenere alta l’attenzione a cinque anni dalla chiusura

Per salutare l’ennesimo mese (il numero 58) dalla prima chiusura, settembre 2018, ieri mattina un gruppo di marescani si è trovato all’imbocco del viadotto ormai conosciuto da tutti come "Il Ponte di Marmo". Era girata voce sui social dell’intenzione di scambiare due parole sul tanto atteso guard rail, e così attorno alle 11, si sono ritrovate una ventina di persone, che hanno condiviso i malesseri e i malumori e per far vedere a Provincia e Comune, che comunque l’attenzione è sempre alta. L’intento iniziale era quello di formare una catena simbolica che somigliasse al guard rail che a oggi è l’ultimo ostacolo da superare per l’agognata riapertura del ponte, oramai chiuso in maniera definitiva da due anni. La riunione si è svolta senza creare disagi, e come avrebbe potuto, visto che la strada è chiusa da talmente tanto tempo che non si legge più nemmeno il cartello del cantiere. Così tra una battuta e l’altra c’è scappata l’inevitabile foto di gruppo. Alla fine, quando tutti stavano tornando verso le loro case, è arrivata una pattuglia dei carabinieri, per accertarsi che non si trattasse di qualcosa di illecito. Appurato questo, c’è stato il tempo per le battute ironiche che poi puntualmente sono apparse sui social, raccontate proprio da chi le aveva fatte: "Stamani protesta civile contro la chiusura prolungata del ponte di Maresca – si legge sul gruppo di “Sei di Maresca se“ – . Sui social tutti contro la Provincia, e richiesta dei danni per mancato incasso dai commercianti".

Insieme naturalmente alla puntuale vignetta satirica prodotta dagli "Umarel Marescani". La scorsa settimana la Provincia, per voce del suo presidente Luca Marmo si era detta sicura che oramai sarebbe questione di poche settimane. Speriamo che sia vero.

Andrea Nannini