Gli operai sul "Ponte di Marmo". Lavori ricominciati: il paese spera

Riscontrati problemi che potrebbero far slittare la conclusione del cantiere all’inizio dell’estate 2024

Gli operai sul "Ponte di Marmo". Lavori ricominciati: il paese spera
Gli operai sul "Ponte di Marmo". Lavori ricominciati: il paese spera

Sono tornati gli operai sul viadotto di Maresca: con la ripresa dei lavori si aggiunge un nuovo capitolo alla saga di quello che è ormai noto come "Il ponte di Marmo", chiuso a intermittenza tra senso unico alternato e chiusura completa, con motivazioni strampalate, per 5 anni, dalla Provincia. La gioia per la riattivazione del cantiere, sul quale le maestranze sono in numero assai modesto, è stemperata dalla notizia che sono stati riscontrati nuovi problemi che, stando a stime non confermate, incideranno per ulteriori 200mila euro e un paio di mesi, facendo slittare la data della possibile riapertura all’anno prossimo. In caso di tempo inclemente, come è probabile nella stagione invernale, la riapertura si può immaginare a maggio o giugno e forse anche dopo. Le ultime esternazioni dei marescani, dopo un lungo periodo di rassegnato silenzio, sono tornate a essere fortemente contrariate, questa volta nel mirino ci sono anche gli uffici tecnici, accusati di non fare il proprio lavoro, a iniziare dalle verifiche per contrastare questi ritardi. Invece riguardo alla politica l’accusa è senza possibilità di appello: "Il fulcro del problema – scrive una cittadina – è l’inesistenza delle amministrazioni pubbliche che ci dovrebbero rappresentare e tutelare oltre a garantire i servizi che paghiamo profumatamente", mentre un altro rincara: "I partiti politici hanno il compito di cercare e proporre alla popolazione figure competenti e non compiacenti che portano voti, infischiandosi dell’impatto sulle già precarie zone del nostro territorio".

Oggi ricorre il mese numero 62 dalla prima chiusura, datata 18 settembre 2018, tutto questo senza che ci sia stata una spiegazione chiara su cosa abbia prodotto uno scempio di questa portata. E ci si avvia stancamente al sesto anno di chiusura con forti disagi per i cittadini e notevole perdita d’incassi per le attività paesane. Acquista così un valore surreale l’annunciato festeggiamento per il centesimo compleanno del Ponte Sospeso di Mammiano, sperando, ha maliziosamente affermato un marescano di lungo corso, che non ci sia da festeggiare anche il centesimo dalla chiusura del viadotto.

Andrea Nannini